| Storia La prima volta che ho visto una telecaster avevo 18 anni (nel 1995), in verità era un'imitazione di una telecaster, ma la filosofia e lo stile era quello. Avevo accompagnato un mio amico a comprarsi una chitarra e, mentre lui provava una Yamaha Pacifica, l'avevo provata. Costava poco (imitazione)ed io mi ero innamorato di quella chitarra, ma non avevo neppure quel "poco" (avevo speso tutti i miei averi per una Gipson Les paul standard usata) e così non la coprai. Per due anni continuai a vedere quella chitarra appesa in mezzo alle altre. Nessuno la acquistava perchè gli mancava il pomellino di plastica sul selettore dei pick-up. Quando ebbi i soldi per comprarla, arrivai al negozio e non c'era più. Dopo questa prima parentesi, mi dimenticai dell'esistenza della telecaster; ero tutto preso allo studio della tecnica ed ero votato alle chitarre Ibanez. Nel 1999 incisi due tracce nell'album di un amico (Marco Calegher); partecipavano anche altri chitarristi e, risentendo il master finale di tutti i pezzi, rimasi stupito dal suono di una traccia di chitarra non mia. Chiedendo come avesse fatto il chitarrista in questione a tirare fuori quel suono così moderno, ma al contempo legnoso mi fu risposto "Fender Telecaster". Nel 2002 un mio amico (Jhon Bergis) ne acquistò una messicana ed io cominciai a strimpellarci su ogni volta che andavo da lui e, scoprendo virtuosi chitarristi country, mi resi conto che poteva essere anche un chitarra "tecnica". Non acquistai comunque una Telecaster e continuai a suonare sulle ibanez. Quando nel 2004 riuscii ad acquistare l'Ibanez dei miei sogni, pensai che la prossima sarebbe stata una Telecaster. Nell'agosto del 2008 comprai finalmente la mia Telecaster made in U.S.A.. Dentro di me lo vedevo come uno sfizio, pensavo che l'avrei usata poco nel rock e che ne avreo usufruito in un mio agognato futuro da bluesman. Col passare del tempo cominciai ad apprezzare così tanto quest'"asse" che inziai a studiarci su e, più riuscivo a fare cose, più mi innamoravo di questa chitarra. Sostituendo il single coil al ponte con un mini-hunbuking "Seymur Dunkan little59", ottenni un suono più heavy e la magia fu fatta. Il nome di questa chitarra è "Mupi" in onore di una gatta molto speciale. |
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Caratteristiche tecniche MModello: American Standard Telecaster Numero di serie: Z7167865 Colore corpo: 700 3-Color Sunburst Corpo: ontano Manico: pezzo unico in acero (satin urethane finish) Tastiera: palissandro (010-1600) od acero (010-1602) Tasti: 22 Medium Jumbo Pickups: ° American Tele® Single-Coil (lipstick) al manico ° Mini hunbuking al ponte Controlli: Master Volume, Master Delta Tone™ Pickup Switching: 3 Position 1. Bridge Pickup Position 2. Bridge Pickup and Neck Pickup Position 3. Neck Pickup Ponte: American Tele con 6 sellette in ottone cromato Chiavette: Fender/Schaller Deluxe Staggered Cast/Sealed Hardware: Cromato Battipenna: plastica colore bianco Scalatura: 25.5” (648 mm) Corde: Fender Standard Tension ST250L, Nickel Plated Steel, (009, 011, 016, 024, 032, 042) Modifiche: pick.up al ponte sostituito con mini hunbuking |
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| Breve storia della Telecaster: La Fender Telecaster è la più longeva chitarra elettrica solid body in produzione. Questa chitarra è un esempio di design semplice ma attuale ed è stata introdotta sul mercato nel 1951. Nel 1950 Leo Fender introdusse nel mercato una chitarra elettrica denominata Esquire, subito rinominata Broadcaster, ma Gretsch (l'allora più grande brand di strumenti musicali) accampò diritti precedenti sul nome. Leo Fender, con la sua piccola squadra di liutai di Fullerton (California), decise quindi di cambiare il nome allo strumento. Nell'attesa di trovare un nome adeguato per la sua chitarra, per un breve periodo si limitò ad eliminare la scritta "Broadcaster" dalle etichette che venivano poste sulla paletta. I pochi esemplari prodotti in quel breve periodo sono oggi noti come Fender Nocaster. Col tempo l'elettronica è stata migliorata pur mantenendo intatte le caratteristiche che determinanti il suono. A partire dal 2008 in molti modelli è stato sostituito il ponte a 3 sellette con quello a 6 sellette ed in alcuni modelli è possibile, mediante switch sul potenziometro del volume, usare i due pick up sia in serie che in parallelo. Un tempo era spesso soprannominata "L'asse" in riferimento al fatto che è così spartana da sembrare ricavata da un semplice asse sagomato. Breve storia della Fender: La Fender Musical Instruments Corporation, inizialmente chiamata Fender Electric Instrument Manufacturing Company è stata fondata nel 1946 da Leo Fender ed è uno dei più famosi brand nel mondo dei costruttori di chitarre, bassi elettrici ed amplificatori. La sua sede principale è situata a Scottsdale, Arizona ed i principali siti di produzione si trovano a: Corona (California), OCONUS manufacturing facilities in Ensenada (Messico), in Giappone, in Corea e in Cina dove sono prodotti gli strumenti della serie Squier. Fender ricopre un ruolo importante per la sua produzione di strumenti musicali a prezzi accessibili. Fender ha prodotto la prima chitarra elettrica prodotta in serie, la Telecaster (originalmente chiamata Esquire e successivamente Broadcaster), il primo basso elettrico prodotto in serie, il Precision Bass, la famosa Stratocaster (spesso chiamata Strato). Altri prodotti popolari sono stati: chitarre elettriche quali Mustang, Jazzmaster, Jaguar, Starcaster, Duosonic, Jag-stang e le chitarre Bronco; Bassi elettrici quali: Jazz Bass ed il Telecaster Bass ed i famosi piano elettrici Rhodes. Nel 1965, Leo Fender cedette la sua compagnia alla Columbia Broadcasting Corporation, CBS. Leo Fender vendette alla CBS per una serie di motivi: il principale fu quello di permettere alla sua azienda, grazie alle dimensioni finanziarie di CBS, di sviluppare ulteriormente l'impianto industriale e la dimensione nel mercato mondiale. La reazione del mercato fu negativa. La percezione del mercato musicale fu quella di ritenere la CBS una compagnia interessata ai soli profitti e non alla qualità degli strumenti prodotti. Il termine Pre-CBS indica gli strumenti prodotti prima del 1965 e sono ritenuti migliori e più fedeli all'idea Fender. Dopo aver venduto la Fender Company, Leo Fender per fondare una nuova ditta con un suo vecchio compagno, George Fullerton: fonda la G&L, ovvero George & Leo. L’anno prima la moglie di Leo era morta a causa di un tumore, Leo si risposerà e continuerà a lavorare instancabilmente nella G&L fino alla sua morte, che lo coglie il 21 marzo 1991, a causa del morbo di Parkinson. Nel corso degli anni la Fender si è espansa notevolmente, inglobando nel suo gruppo industriale numerosi altri marchi, anche fra i più prestigiosi della storia della liuteria americana come Guild, Gretsch, Jackson o Charvel. E produce ogni giorno più di 2000 strumenti. Nel 1985, la Fender Electric Instrument Manufacturing Company è stata venduta ai suoi dipendenti ed ha cambiato il suo nome in Fender Musical Instruments Corporation. Con il nuovo assetto Fender ha aggiunto molti nuovi strumenti al suo catalogo mantenendo comunque in produzione tutti i modelli che hanno reso celebre il marchio nel corso degli anni. La Fender pur continuando a produrre i suoi modelli di spicco negli Stati Uniti, da diversi anni ha impiantato linee di produzione in Giappone, Cina e Messico per il mercato Low-Budget. L'originale Stratocaster, di produzione statunitense, continua ad essere il prodotto più popolare fra i chitarristi di tutto il mondo, tuttavia i prodotti della Fender giapponese sono anch'essi molto quotati. Un'attenzione particolare meritano gli strumenti prodotti in Messico, Cina e Corea (questi ultimi due di qualità e prezzo inferiore al primo): la commercializzazione di strumenti molto economici, recanti il logo Fender ed in larga misura simili ai celebri strumenti prodotti in America, è una delle ragioni dell'enorme diffusione di questo marchio fra i musicisti. Le ragioni dell'enorme successo delle chitarre Fender stanno nell'aver introdotto numerose innovazioni in controtendenza con la tradizione costruttiva dell'epoca, andando a creare qualcosa di totalmente diverso dagli strumenti ai quali i musicisti erano abituati e credendo in soluzioni che erano state bandite dagli altri marchi storici, come il "gigante" Gibson, come controproducenti. Fu proprio l'aver posto le basi del successo Fender sulla diversità a creare un dualismo storico, che dura a tutt'oggi, con Gibson, altro colosso della produzione di strumenti a corda, che ha sempre basato e basa a tutt'oggi la propria produzione sulla fedeltà ad una tradizione più antica ed a precisi riferimenti qualitativi, seppur, come per tutte le cose, opinabili. La produzione Gibson delle chitarre elettriche a corpo solido si incentrava infatti totalmente su caratteristiche che, sulla carta, andavano a conferire alla chitarra un suono "migliore": l'utilizzo di legnami pesanti, quali mogano ed ebano ad incrementare il sustain (la durata della vibrazione della corda e quindi della nota), pickup magnetici a bobina doppia (detti "hum-buckers" proprio perché le due bobine in serie riducono drasticamente il ronzio di fondo e permettono quindi un segnale d'uscita molto più alto) ed il manico attaccato al corpo per mezzo di incollatura, sempre per aumentarne sustain e "potenza". Le innovazioni introdotte da Leo Fender (oltre a quelle di ergonomia), sicuramente mirate anche ad un abbassamento dei costi di produzione, ma che ebbero successo soprattutto riguardo al risultato sonoro, erano basate su concetti diametralmente opposti: legnami leggeri per il corpo, pickup a bobina singola, e manico avvitato, il tutto a conferire allo strumento minor sustain, minor trasmissione di frequenze medie e medio-basse, minor potenza e quindi risposta al "tocco" meno immediata. Tutte queste caratteristiche, sulla carta poco adatte al tipico utilizzo che si fa di una chitarra elettrica, servirono invece proprio per questo a rendere le chitarre Fender, oltre che più economiche, molto più versatili e molto più facili da "dominare" contro la tendenza delle chitarre Gibson a "suonare da sole" e dunque a far dipendere il sound un po' più dallo strumento che dal musicista. A tutt'oggi i suoni tipici di Fender e Gibson rappresentano i due punti di riferimento per i musicisti di tutto il mondo per definire la tipologia costruttiva e il suono di una qualunque chitarra, e le discussioni sul dualismo tra i due modelli di punta delle due case, la Fender Stratocaster e la Gibson Les Paul, riempiono da più di cinquant'anni le più accese discussioni dei chitarristi elettrici. Gibson e Fender sono riusciti a marchiare due modelli "estremi" di sound al di là dei quali nessuno è riuscito a spingersi, ed ogni chitarra prodotta in tutto il mondo è classificata semplicemente tra le due, a seconda del grado di vicinanza all'uno o all'altro estremo. Mentre però le caratteristiche tipiche del marchio Gibson vengono dall'applicazione di principi di una secolare tradizione liuteristica, dobbiamo la creazione dell'altro "estremo" solo al genio innovatore di Leo Fender. |
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