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Il nome "Ubris" l'ho scelto in onore delle ciucche pazzesche che mi prendevo spesso facendo l'aperitivo con la mia fidanzata. Quando mi alzavo dal tavolo barcollante ed alticcio lei mi diceva sempre "Ciao Ubris". Ubris significa "Ebbro del dio". La particolare estetica della nuova custodia ben si addiceva ad un "Ubris" e così fu battezzata questa chitarra Caratteristiche tecniche
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Breve storia della Ovation: La storia della nascita dell'Ovation è a dir poco singolare. Charlie Kaman, fondatore nel 1945 della Kaman Corporation con base a Bloomfield nel Connecticut (USA), per due decenni si era dedicato principalmente alla costruzione di elicotteri, alle forniture aerospazali e tecnologiche in genere. Da sempre Charlie era un amante delle chitarre ed un bravo chitarrista, al punto che da giovane, suonando una sera in apertura di uno spettacolo di Tommy Dorsey, non solo fu notato, ma gli venne offerto di diventare il chitarrista fisso dell'orchestra. Dorsey partì senza Kaman, che aveva preferito continuare gli studi di ingegnere aeronautico. Il nuovo incontro di Kaman con le chitarre si chiamò "diversificazione". Nei primi anni '60 le forniture di elicotteri crollarono e per la Kaman Corp la diversificazione delle attività divenne un obbligo. Dopo aver considerato tutti i possibili settori, Kaman puntò ancora sulla musica e la ricreazione giovanile. Non aveva mai smesso di suonare la chitarra e quella che usava in quel periodo era una Martin D. La teneva appesa al muro ed il risultato fu che dopo anni il legno si era riempito di cricche, il manico piegato e la chitarra era diventata insuonabile. Charlie andò a Nazareth (sede della Martin) per farla riparare e Fred Martin gli fece fare un giro della fabbrica. Le pale degli elicotteri prodotti da Kaman erano fatte di abete sitka, esattamente come le tavole delle chitarre; Kaman aveva esperienza nella costruzione di prodotti con tolleranze costruttive molto ristrette e conosceva benissimo l'acustica e la propagazione delle vibrazioni. Il trasferimento di tecnologia sembrava evidente. Kaman fece un'offerta per comprare la Martin, offerta che la Martin gentilmente declinò. Non restò altra via se non iniziare a costruire le chitarre in proprio. Era il 1966. La Ovation nacque ufficialmente nel 1967 quando, dopo un periodo di studi tecnici, la produzione venne trasferita dai laboratori aerospaziali di Bloomfield allo stabilimento di North Hartford - Connecticut. La rivoluzionaria innovazione di queste chitarre fu l'introduzione della cassa ovale semiparabolica costruita in Lyrachord (fibra di vetro e resine siliconiche) che di fatto sostituisce anche le fasce della chitarra e le catenature di rinforzo (roundback). Tale innovazione fu studiata e prodotta inizialmente addirittura nei laboratori aerospaziali di Bloomfield; solo nel 1966 la produzione fu trasferita stabilimento di North Hartford - Connecticut. Questa innovazione diede alle chitarre della casa un suono unico che ancora adesso molti chitarristi cercano. Nel gennaio del 1967 venne prodotta ufficialmente la prima chitarra Ovation, chiamata "Balladeer", modello #1, in onore di un gruppo folk del Connecticut che insieme a Josh White (primo endorser Ovation) partecipò alla serata di presentazione alla stampa della nuova linea di chitarre acustiche. Nel febbraio dello stesso anno, dopo appena 100 chitarre, la produzione viene spostata nel nuovo stabilimento di New Hartford - Connecticut, dov'è tutt'oggi. Da quel momento in poi il nome Ovation si fece strada rapidamente nel mondo dell'acustica portando avanti un discorso tecnologico e qualitativo fuori dal comune. Un esempio: Era il 1970 e G. Campbell manifestò il desiderio di potersi liberare dalla schiavitù del microfono di fronte alla chitarra acustica per avere più mobilità sul palco o in scena durante gli show. Un giorno durante lo show "Glen Campbell goodtime hour", Glen (che suonava le Ovation dal 1967) si presentò in studio con una chitarra classica Baldwin che montava un "rudimentale" sistema di amplificazione piezoelettrico (in circolazione c'erano già quelli magnetici come per le chitarre elettriche oppure i Barcus Barry ). Il pensiero che Campbell alternasse l'Ovation con la Baldwin (fabbricata in Inghilterra) mandò una scossa elettrica (nel vero senso della parola) a New Hartford. Un anno e molti studi dopo, Glen ebbe la sua prima chitarra elettro-acustica Ovation. Il concetto del pick-up piezo-elettrico sotto la sella era corretto, anche se all'inizio l'amplificazione soffriva di problemi di bilanciamento e feedback accentuati dall'uso delle corde in acciaio. Gli ingegneri dell'Ovation studiarono il sistema di trasmissione delle vibrazioni della tavola e crearono un primo pick-up diverso dai magnetici che permettesse di funzionare bene anche quando si suonava in una band con altri strumenti amplificati. Gli studi portarono verso un sistema bilanciato che "sentisse" le vibrazioni della tavola ma anche quelle delle corde. Con il giusto equilibrio si sarebbe ottenuto il miglior suono acustico ed il massimo volume possibili. Questa soluzione portò alla creazione del primo sistema di amplificazione per chitarre acustiche mai realizzato, che è ancora in uso sui modelli di oggi. All'inizio solo il 15% delle chitarre era costruito con il pick-up. Dieci anni più tardi il 90% delle chitarre Ovation montava il nuovo sistema di amplificazione. Gli altri produttori di chitarre acustiche non avevano ancora capito cosa stava succedendo ed impiegarono addirittura altri 10 anni prima di offrire una linea di chitarre amplificate. Come detto il pick-up è rimasto lo stesso in 40 anni, mentre l'elettronica ha fatto passi da gigante per approdare all'ultima serie di premplificatori della linea OP-Pro, fino agli ultimi nati. Breve storia della Ovation Celebrity: Il modello Celebrity fu immesso sul mercato nel 2006 e nello specifico in Italia venne commercializzato dalla Mogar nel Novembre del 2006. Questa linea vedeva parte della produzione realizzata in Cina, utilizzando però casse mid depth in Lyracord made in U.S.A. I primi modelli erano parecchio scarni, anche se incredibilmente ben finiti se si pensa al fatto che erano assemblate in Cina. A partire dal 2008 vennero introdotte alcune migliorie estetiche che portarono le finiture della Celebrity molto più vicine a quelle delle sorelle più costose. Stranamente, nonostante il prezzo abbordabile, questa linea di chitarre fu accolta in maniera tiepida dal mercato italiano. |
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