Un percorso che può essere affrontato in due modi:

1) come corsa del massacro attraverso i colli della Francia Sud-Occidentale

2) come lungo e simpatico giro turistico dei confini Italia/Francia.

Noi l'abbiamo affrontato nella versione numero uno e vi assicuro che non è un percorso per novellini o per motociclisti "da passeggiata".

Tutto nacque da un sito di mototurismo che avevo trovato nella rete in una pigra giornata di lavoro. Tale sito proponeva un tranquillo giro di 290 km intorno ai confini con la Francia. Noi avevamo un pomeriggio libero e ci siamo detti "perchè no?". Nonostante il tempo incerto alle 14.00 siamo saliti in moto... alle 20.30 scendevamo dalla moto con una sola fermata di 15 minuti per un caffè all'attivo; Blaze396 ha ancora degli incubi inerenti sei ore e mezza su di uno stretto sellino da custom.

piantina non

ancora disponibile

Il percorso ha inizio come sempre da Cuneo dove imbocchiamo la statale seguendo le indicazioni per Pinerolo; un tratto di strada per lo più di lunghi rettilinei a carreggiata larga adatti all'alta velocità.

Giunti a Pinerolo si seguono le rare ed imprecise indicazioni per Avigliana, un tratto fra i più noiosi che abbia mai percorso. Finalmente, giunti alla cittadina dei laghi, si prende la strada per Bardonecchia e si affronta il primo tratto di strada interessante. Un tratto semimontano curvoso a scorrimento decisamente rapido; uno vero divertimento per tutti i motociclisti, ma soprattutto per i guidatori di moto da strada che qui potranno dare sfogo ai loro più turpi istinti.

Una volta raggiunta Bardonecchia, in pochi minuti la strada porta al Colle della Scala, un serpentello di asfalto che si inerpica ripido attorno alla montagna e che porta rapidamente nei pressi di Briancon, non senza prima aver donato grandi emozioni.

Una volta arrivati a Briancon si seguono le indicazioni per il Colle d'Izoard, un fantastico serpentone d'asfalto che si muove con curve sinuose fra ameni paesaggi che a tratti diventano addirittura desertici e che finiscono col portare a S. Vèran.

Da S. Vèran si imbocca il Colle dell'Agnello per tornare in Italia a Pontechianale ed infine scendere a valle ad imboccare la statale che porterà nuovamente a Cuneo.

Dal punto di vista puramente tecnico il percorso risulta essere davvero vario ed impegnativo, soprattutto se fatto "tutto d'un fiato" come abbiamo fatto noi. Ovviamente tale impegno è garanzia di una buona quantità di divertimento. Si passa dall'asfalto pulito ad assetto stabile delle statali e a quello rovinato e sdruciolevole tipico dei colli... dalle curve larghe a quelle più strette ed infide... dai rettilinei ai grandi tornanti che precedono Bardonecchia... dai biscioni asfaltati dei colli Francesi ai serpentelli semiasfaltati dei tratti montani italiani.

I punti di rifornimento montani sono a Bardonecchia, Briancone e S. Vèran; nessun problema anche per i serbatoi più piccoli... all'incirca una stazione di servizio ogni 100 km

Meritano di essere visitati:

° I laghi di Avigliana

° Alcuni forti e castelli disseminati sulla strada che porta da Avigliana a Bardonecchia

° Briancon

Commento finale:

Siamo partiti per farci un giretto e ci siamo ritrovati ad affrontare un percorso di sei ore e mezza senza soste. Un percorso che, fatto in questo modo, è adatto solo ai più estremisti delle due ruote.

Un percorso certamente godereccio per gli amanti delle curve veloci.

Il nostro consiglio è quello di concedersi almeno tre soste per godere al meglio di tutte le atmosfere regalate da questo percorso.