Riproduzione

I valori dell'acqua

Abbiamo allestito la nostra vasca ideale per i ram, ed abbiamo la nostra coppia che viene ben nutrita mentre aspettiamo che scocchi la scintilla ed inizi il corteggiamento e la deposizione. Ricordo che la letteratura sui ramirezi dà queste indicazioni di valori per la riproduzione con il consiglio di aggiungere torba:
Temp: 27-29°
PH < 7
KH <5
GH <5;
Nitriti > Assenti
Nitrati <12.5
Come spesso succede le indicazioni che abbiamo avuto dall'esperienza personale sono diverse: specificando nuovamente che l'acqua deve essere assolutamente pulita e a bassa carica batterica, in quanto le uova sono sensibilissime a tali fattori, i ram si possono riprodurre a valori di durezza maggiore, anche se, come ho detto più volte, è sicuramente preferibile ricreare dei valori più vicini a quelli del biotopo.
La torba resta sempre un aiuto alla salubrità dell’acqua e per creare un ambiente più favorevole ai pesci.

Come stimolare e supportare inizialmente le cure parentali

Per stimolare le cure parentali, che a volte possono anche essere attese per una decina di deposizioni, è consigliabile la presenza di qualche altro pesce, ma non di animali che diano troppo fastidio alla coppia di ram, alle uova deposte o agli avannotti appena nati. Per questo abbiamo detto in un altro articolo che sono consigliabili pesci come gli otocinclus perché non arrecano danni tangibili ma stimolano comunque la difesa del territorio nei genitori. La presenza di altri ciclidi o in generale di predatori anche di piccola taglia in vasca porterà sicuramente al fallimento della riproduzione in uno dei suoi momenti, che questo sia la deposizione delle uova o il nuoto degli avannotti.
Se è possibile non lasciate che ci sia un buio pesto nella stanza dove sono i riproduttori con le uova o con i piccini, questo sia per permettere alla coppia di individuare meglio gli eventuali predatori che per il riconoscimento fra i membri stessi della coppia; per quanto sia strano ho notato infatti che in certi casi il maschio non riconosce alla mattina la femmina, attaccandola senza sosta, mentre ho notato che la penombra nella stanza era sufficiente a evitare questo fenomeno.

Corteggiamento, accoppiamento e nascita dei ram

Non è detto che il rapporto fra maschio e femmina sia sempre al massimo e vedremo che spesso uno dei due (il maschio in genere) rincorre l’altro; l’importante in questa situazione è aver creato delle zone dell’acquario in cui il più debole della coppia possa rifugiarsi senza essere assolutamente visto dall’altro, questa accortezza è fondamentale in quanto uno stress troppo forte potrebbe anche portare indirettamente alla morte.

Fino a 5-6 giorni alla deposizione

La femmina ingrosserà gradatamente (ricordiamoci che deve essere nutrita abbondantemente con chironomus e cibo secco) finché non inizierà ad avere una bella pancia rossa e grossa. Sempre più spesso il maschio si metterà di fronte a lei facendosi bello e mostrando le sue pinne al massimo dell’estensione, la femmina dal canto suo, quando attaccata dal maschio, gli mostrerà la bella pancia rossa disponendosi di fronte a lui.

Da 3-4 giorni alla deposizione fino a 2-3 giorni alla deposizione

Mentre le femmina continua ad ingrossare i comportamenti di corteggiamento si intensificheranno, il maschio sembrerà più nervoso del solito e seguirà abbastanza spesso la femmina.

Da 2-3 giorni alla deposizione fino a 1-2 giorni alla deposizione

La femmina sceglie un posto dove deporre e inizierà a pulirlo aiutata immediatamente dal maschio, non è detto che il posto sia uno solo ma potrebbero essere anche più di uno che verranno mantenuti disponibili fino all’ultimo momento.

A 1-2 giorni alla deposizione

Si iniziano a vedere chiaramente gli organi sessuali, soprattutto l'ovodepositore della femmina (più tondo e conico di quello del maschio, più a punta).
Spesso la deposizione avviene verso sera, a una o due ore prima dello spegnimento delle luci, la durata è in genere non molto superiore ai venti minuti.
Durante la deposizione la femmina depone delle strisciate di uova su cui il maschio passa ripetutamente per la fecondazione. Se il maschio viene distratto da fattori esterni non è improbabile che alcune uova non siano fecondate e che inizino a sbiancare nelle 24 ore successive.

Dopo 24 ore dalla deposizione

Osservando attentamente le uova si iniziano a intravedere dei minuscoli occhini neri.

Dopo 2-3 giorni

Gli avannotti iniziano a muoversi appena con delle vibrazioni intermittenti; spesso i genitori sposteranno in questo periodo i nascituri in un'altra zona che avranno preparato e pulito nelle precedenti ore. Se abbiamo realizzato il fondo dell’acquario con della sabbia fine è probabile che la destinazione sia proprio una buca di un centimetro o poco meno realizzata in un posto protetto.

Dopo 4-5 giorni

Gli avannotti cominciano a muoversi con piccoli balzi, ma restano sempre uniti, i genitori spostano eventualmente dei piccoli che si allontanino troppo nuovamente ne gruppo degli avannotti.

Dopo 5-6-7 giorni

Si alza la nuvola di avannotti, sempre ben sorvegliata dai genitori, e si muove compatta e vicina al fondo per le prime ore. Alla minima presenza di pericolo gli avannotti si gettano immobili sul fondo ad un segnale dei genitori.

A 12-24 ore dall'inizio del nuoto

Si può iniziare a somministrare artemia appena schiusa, che non tutti mangeranno, o meglio ancora infusori, che saranno invece graditi da tutti. In questo momento gli avannotti non saranno in grado di ingoiare più di una artemia, ma questa sarà più che sufficiente al loro sviluppo nelle prossime ore. E’ fondamentale spegnere la pompa durante la somministrazione delle artemie per permettere agli avannotti di mangiarle e ripeterla ogni ora, in piccola quantità, per il primo giorno; in questo modo consentiremo a tutti di nutrirsi.

I primi giorni di vita

Gli avannotti cominceranno ad esplorare sempre più l’acquario ed i genitori impazziranno per tenerli uniti. I piccoli mangeranno una grande quantità di artemie, che aumenterà di giorno in giorno ed andrà somministrata in più momenti possibile nell’arco della giornata.

A 15 - 20 giorni di vita

Si può iniziare a pensare di rimuovere i genitori dalla vasca per nutrire meglio i piccoli ed inquinare meno l’acquario con il cibo abbondante che diamo ai genitori. All’inizio i piccoli si spaventeranno per la perdita del riferimento nella vasca, ma dopo poche ore ricominceranno a girare per la vasca come se nulla fosse.

A circa un mese o poco meno dalla nascita

Si può iniziare ad integrare l'alimentazione a base di artemie con cibo secco finemente tritato o meglio ancora congelati (per esempio uova di aragosta), sempre ridotti in minuscoli pezzetti. E’ importantissimo non interrompere la nutrizione con le artemie, che devono ancora rimanere per un bel po' l'alimento principale!

A tre mesi dalla nascita

Degli avannotti ben nutriti sono in grado di riprodursi, anche se è meglio non permetterlo per non compromettere la crescita delle femmine.

Consigli vari

- Non somministrare troppo presto cibo secco agli avannotti per non rischiare blocchi intestinali.
- Se uno dei genitori venisse attaccato per più di 24 ore dall’altro conviene toglierlo e lasciarne solo uno a badare i piccoli, ce la farà benissimo da solo
- Non effettuare cambi d’acqua ma soprattutto sifonature del fondo 10 giorni prima della deposizione e 10 giorni dopo, eventualmente fare i cambi senza muovere il fondo
- Non spaventare eccessivamente la coppia che protegge le uova o gli avannotti.