Guida
all'acquisto
I cinque indicatori della salute del pesce
a) Ventre: controllare che non abbia il
ventre incavato come in figura:
ma che invece sia bello pieno come in figura sotto:
b) Comportamento: il pesce deve essere vispo ed anche un po'
attacca brighe con gli altri ramirezi in vasca. Deve tenere le pinne,
soprattutto la dorsale, ben distesa e visibile, soprattutto quando si scontra o
affronta con i compagni di vasca. Se poi si ritirasse trovando uno più forte non
è certo un problema.
c) Feci: devono essere scure e compatte
e non biache e filamentose.
d) Colorazione: deve avere una bella
colorazione, anche se per contro una colorazione "troppo" spinta può far venire
qualche dubbio sull'allevamento.
e) Appetito: deve mangiare con voracità quello
che gli viene dato.
Purtroppo non sempre si
possono controllare tutti questi parametri. Vediamo allora come
"arrangiarci" quando dobbiamo acquistare un Ramirezi:
Quando ci rechiamo in negozio per cercare se ci sono dei Ramirezi
che ci possono interessare dovremo stare attenti prima di tutto a quella che è
la salute generale delle vasche in cui sono mantenuti. Non ci dovrebbero essere
troppi pesci di specie diverse nelle vasche, cadaveri di pesci, pesci moribondi.
Se una o più di queste condizioni si verificassero potrà essere utile chiedere
spiegazioni sul perché, in quanto potrebbe essere anche una situazione
eccezionale in cui ci siamo trovati per caso (non diamo quindi sempre colpa al
negoziante, anche se essere molto cauti è meglio).
Una volta individuati i
ramirezi sarà certamente utile chiedere al nostro negoziante più informazioni,
che motiveremo di seguito:
- Provenienza dei pesci (non grossista ma
allevatore)
- Permanenza nelle vasche del negoziante dei pesci
-
Alimentazione data fino al momento
- Eventuali morti e cause
- Valori
dell’acqua delle vasche in cui sono attualmente
Provenienza
Informarsi su quale sia la provenienza serve da un lato a
sapere quale sia la conoscenza del proprio negoziante sui pesci che vende e
dall’altro di avere un’informazione importante sul proprio pesce: mentre infatti
allevamenti tedeschi, olandesi cecoslovacchi hanno dei pesci spesso di buona
qualità, possiamo invece fortemente dubitare di animali provenienti da allevanti
asiatici che spesso non sono in buone condizioni di salute già all’arrivo dal
venditore. Se siamo fortunati potremmo anche trovare dei pesci allevati da
appassionati, sicuramente più sani e sicuri di molti altri.
Permanenza nelle vasche del negoziante
Sapere da quanto tempo i pesci sono nella vasca del negoziante
inizierà a darci qualche elemento in più di giudizio sul comportamento e la
salute dei pesci che stiamo guardando. Un pesce che ci sembra molto timido e
spaventato potrebbe essere appena arrivato ma sanissimo, un altro con le pinne
mangiate potrebbe aver subito gli attacchi di qualcun altro in vasca e così via.
In pratica questa può essere la partenza per fare e porsi le altre domande che
ci faremo successivamente.
Alimentazione fino al momento
Questa informazione potrà farci capire la cura del negoziante
per i propri pesci e consentirci di sapere se e quanto i pesci mangiano. Se il
negoziante ci dice ad esempio che mangiano scaglie qualche dubbio dovrebbe
venirci, in quanto ad alimentazione i ramirezi sono molto difficili e
schizzinosi; se ci viene detto invece che gli viene dato del chironomus più o
meno regolarmente potremo essere contenti, anche se ovviamente, parlando di un
negozio, non potremo pretendere l’impossibile. Purtroppo un lungo periodo
passato in negozio con un’alimentazione errata o insufficiente può creare dei
grossi problemi ai pesci spesso già in condizioni molto precarie già all’arrivo
in negozio.
Morti (e cause di) nelle vasche del negoziante (e non)
Non tutti i negozianti saranno sempre disponibili a parlare
delle malattie o delle morti che sono avvenute nelle loro vasche, ma non è detto
per questo che si debba rinunciare a priori ad avere tali informazioni; un
negoziante disponibile e senza code di paglia non si farà problemi a raccontare
le “vicende” delle proprie vasche, anche se ovviamente lo farà dopo un po’ di
chiacchiere e non con il primo arrivato. L’importante è far capire al venditore
che non è un interrogatorio puro e semplice ma un modo di avere informazioni che
ci permettano di trattare meglio il pesce che probabilmente compreremo da
lui.
Un’altra indicazione sarà anche sapere se altri acquirenti degli stessi
pesci hanno avuto dei problemi, esattamente per le stesse ragioni per cui
chiedevamo informazioni al negoziante sullo stesso argomento; anche questa
informazione è spesso disponibile al negoziante in quanto sia spesso ha un’idea
molto precisa su chi ha fatto i complimenti o portato lamentele dopo l’acquisto
del pesce. Sapere quindi se i compagni dei nostri pesci sono morti di
malattie, mancanza di cibo, stress da viaggio o altro ci consentirà di trattare
con più cura il nostro nuovo acquisto ed eventualmente di quarantenarlo prima di
mescolarlo con altri nostri pesci.
Valori dell’acqua delle vasche del negozio
L’ultima delle informazioni che ci sarà utile al riguardo dei
pesci è avere un’idea della qualità e del tipo dell’acqua delle vasche in cui
sono attualmente. Come al solito non possiamo aspettarci più di tanto dalle
vasche delle batterie del negozio ma soprattutto queste informazioni ci
serviranno per valutare la durata dell’acclimatazione da fare prima di
rilasciare il pesce nella nostra vasca.
Adesso due parole sul trasporto e l'ambientazione:
Farli imbustare, possibilmente in un sacchetto che contenga solo ramirezi, e
non più di una coppia per sacchetto.
Ovviamente, come per tutti i pesci che acquistiamo, sono
assolutamente da evitare gli sbalzi di temperatura soprattutto verso il basso,
come troppi sballottamenti; la massima finezza sarà metterli in un sacchetto in
cui non passi la luce per evitare di terrorizzarli, con una goccia di blu di
metilene, ed ambientarli al buio nella vasca di casa.
L’ambientazione
potrà durare da 30-40 minuti a molte ore, a seconda degli sbalzi chimici che
dovrà sopportare il pesce nel passaggio da un’acqua ad un’altra.
Dopo aver
tenuto almeno venti minuti il sacchetto al mollo nell’acquario si può
a mettere un po’ d’acqua dell’acquario nel sacchetto, e tale quantità sarà tanto
minore e distribuita nel tempo tanto maggiori saranno le differenze chimiche
dell’acqua.