Allevamento dei Guppy 

Il guppy non è molto esigente circa le caratteristiche dell'acqua.
Come per la maggior parte dei pecilidi, per allevarlo e riprodurlo è sufficiente la normale acqua di rubinetto, trattata con un buon biocondizionatore per eliminare il cloro ed i metalli pesanti, molto dannosi per le branchie e la mucosa dei pesci.
Quello che invece non va trascurato è la qualità dell'acqua. Cambi parziali regolari, somministrazione parsimoniosa del cibo, soprattutto il secco, numero limitato di pesci, sono la premessa per un allevamento di successo.
Teniamo presente che una cattiva qualità dell’acqua inciderà molto anche sulla crescita dei piccoli. In particolare un alto valore di nitriti e nitrati, inibisce la crescita e predispone gli avannotti a varie malattie, soprattutto batteriche: un esempio classico è quando i piccoli guppy chiudono le codine a spillo.

La capacità della vasca non è molto importante, nel senso che si può allevare una coppia anche in una vaschetta da 20 litri (l'ideale comunque sarebbe una vasca della capacità di 30-40 litri), purchè non si trascuri la regolare manutenzione della stessa.
Per il filtraggio son ocnsigliati dei filtri troppo potenti con pompa centrifuga (tipo, ad esempio, i filtri esterni a cestello), ideali per i nostri scopi sono i filtri funzionanti ad aria che hanno il triplice vantaggio di: avere una buona potenza di filtraggio (dipendente sostanzialmente dalla potenza dell'areatore che applichiamo al filtro); non creare grossi correnti d'acqua nell'acquario; non aspirare eventuali avannotti.

Per quanto riguarda la temperatura di allevamento e riproduzione, è consigliata una temperatura di 25 °C, anche se il guppy può essere tenuto anche a valori maggiori o minori. Chiaramente una temperatura di 20-22 °C incide sulla velocità di riproduzione e di sviluppo di eventuali piccoli ma allunga sicuramente la vita dei pesci, mentre una temperatura superiore a 25 °C comporta una minore aspettativa di vita con una maggiore incidenza di malattie, deformazioni dei piccoli nati, degenerazioni ovariche nelle femmine (soprattutto per temperature superiori ai 27 °C) e maggiore mortalità sia delle riproduttrici che dei piccoli.

Per il Ph l'ideale è sicuramente un valore neutro. Anche valori leggermente alcalini, come Ph 7,2-7,6 vanno ancora bene. Per eventuali traslochi dei guppy in altre vasche assicuriamoci che il Ph sia lo stesso poiché questi sono molto sensibili agli sbalzi: se l’acqua della nuova vasca ha un Ph più basso di quello di partenza, perché magari è più tenera, buona cosa sarebbe aggiungere del sale grosso da cucina nella dose di 1-2 grammi per litro. Nei cambi d’acqua successivi poi questa concentrazione di sale andrà diminuendo fino a scomparire del tutto. Un Ph invece leggermente più alto generalmente non crea problemi ai nuovi guppy.

Le femmine dei guppy, come tutti gli ovovivipari si riproducono mediante fecondazione interna. Un solo accoppiamento è sufficiente per 4-5 parti. Questo è un particolare da tenere ben presente soprattutto se si volesse operare una ferrea selezione degli esemplari in nostro possesso.
La cosa giusta da fare è di non allevare questi pecilidi a coppia ma bensì in piccoli gruppi con maggioranza di femmine. I maschi di guppy infatti corteggiano incessantemente le femmine che in pratica non vengono lasciate mai in pace. Il rapporto ideale è di due-tre femmine per maschio.
I maschi tentano di accoppiarsi anche con femmine che sono già incinte, provocando loro uno stress continuo che può portarle anche a contrarre malattie.
Attenzione, se allevassimo i sessi separatamente (si usa soprattutto per i guppy show), i maschi una volta messi insiemi alle femmine inizieranno un corteggiamento molto vigoroso, al punto di non smettere di inseguire le femmine neanche quando somministriamo il cibo.
In pratica i giovani maschi in accrescimento, una volta maturi sessualmente, spendono gran parte del tempo a rincorrere le femmine nel tentativo di accoppiarsi, alimentandosi di meno e comunque bruciando molte energie che vengono distolte dalla crescita. Un altro concetto è che i maschi giovani, crescendo insieme alle femmine, maturino sessualmente molto prima, fatto che incide sulla taglia definitiva degli stessi. Per questo motivo, gli allevatori di guppy show allevano maschi e femmine separatamente.
Ad una temperatura di 25 °C le femmine partoriranno ad intervalli di circa 30-35 giorni. Il numero dei piccoli dipende sia dal tipo di alimentazione che dalla taglia della femmina; solitamente per una riproduttrice di taglia media si aggira su 20-30 piccoli. 

I guppy vivono bene in acquari di comunità, purchè si facciano convivere con specie tranquille e non eccessivamente grandi.
La convivenza con certi barbi o con il pesce combattente sarebbe sicuramente problematica, poichè gli appartenenti a queste specie sono molto attratti dalle ampie pinne dei guppy maschi, ai quali le riducono a dei piccoli brandelli a furia di morsi. In genere è sconsigliata la convivenza anche con i ciclidi in generale.

Il guppy è un pesce onnivoro. Per alimentarlo in modo equilibrato si può usare, come mangime di base un ottimo cibo secco granulato, magari alternandone due-tre tipi per non essere troppo monotoni nella dieta.
Bisogna sempre tenere presente che in acquario i guppy hanno come esclusiva fonte di cibo solo quello che noi gli somministriamo. Quindi la qualità del mangime si rifletterà sulla salute dei nostri guppy. Oggi i mangimi di alta qualità reperibili in commercio contengono tutte le proteine, grassi, vitamine e minerali necessari per un’alimentazione equilibrata.
Un guppy in salute significa essenzialmente un pesce vitale, fertile e poco soggetto ad ammalarsi.
Per gli adulti e sub-adulti la dieta andrebbe integrata con larve di zanzara liofilizzate o congelate (chi avesse la possibilità di somministrare larve vive di zanzara avrà dei risultati sorprendenti, sia in termini di crescita che di fertilità) , artemia salina liofilizzata e sporadicamente anche tubifex, sempre liofilizzati, che costituiscono un cibo molto vigoroso.
In modo particolare alle femmine che verranno usate per la riproduzione bisogna somministrare un cibo contenente un’alta percentuale di proteine e grassi, come lo sono appunto i chironomus e i tubifex. Chi avesse la possibilità di somministrare larve di zanzara vive avrà la gioia di vedere femmine di guppy partorire tantissimi piccoli.
Non bisogna però esagerare con la somministrazione di alimenti surgelati, soprattutto tubifex, e non bisogna lesinare sulla loro qualità. Un alimento di questo tipo di scarsa qualità o male conservato può veicolare in vasca malattie a cui non sempre è facile porre rimedio.
Inoltre, un'alimentazione con cibo contenente troppi grassi, come appunto chironomus e tubifex, porta spesso a degenerazioni grasse, più evidenti nei maschi, che il più delle volte hanno come ulteriore conseguenza un forte calo di fertilità, una maggiore predisposizione alle malattie ed una vita breve.
Ai guppy giovani sarebbe meglio integrare la dieta anche con naupli di artemia salina appena schiusi o con dafnie vive che hanno anche l'effetto di stimolare i pesci costringendoli a catturare una preda viva.
E' anche opportuno somministrare sostanze vegetali che seppur contenute nei cibi granulati di ottima qualità non sono mai presenti in percentuali ottimali. Per integrare le necessarie proteine vegetali si può somministrare un cibo secco specifico, magari scegliendo un mangime secco veramente vegetale che non dovrebbe superare il 40% di proteine totali, o delle alghe essiccate. In commercio troviamo mangimi, sia in scaglie che in granuli, che vengono definiti vegetali ma che poi nei fatti hanno un tasso proteico totale spesso superiore al 50%.
Qualche appassionato usa per alimentare i guppy show pastoni fatti in casa che a mio parere sarebbe meglio evitare poichè, anche se molto proteici, inquinano moltissimo l'acqua della vasca. Chi volesse alimentare i propri guppy con pastoni casalinghi deve entrare nell'ottica che una volta al giorno deve effettuare un abbondante cambio parziale dell'acqua, altrimenti andrà incontro a cocenti delusioni.
Un discorso a parte va fatto per la dieta dei piccoli guppy. Per assicurare una crescita armoniosa e rapida dei piccoli guppy occorre somministrare loro naupli di artemia salina appena schiusi, almeno tre volte al giorno e comunque non bisogna scendere mai sotto le due somministrazioni giornaliere. Certamente non bisogna disperarsi se un giorno od un fine settimana non possiamo alimentare gli avannotti perché magari siamo fuori casa: i piccoli guppy recupereranno velocemente nei giorni successivi.
La somministrazione di naupli di artemia è indispensabile nel primo mese di vita anche se sarebbe meglio continuarla anche dopo tale periodo. E’ proprio in questo periodo della loro vita che gli avannotti di guppy avranno la crescita più rapida e quindi una deficienza alimentare inciderà sicuramente anche sulla loro taglia futura.
Certamente i piccoli guppy li possiamo anche alimentare con dei mangimi specifici per avannotti ma non avremo mai una crescita rapida ed uno sviluppo armonioso come con una dieta a base di naupli di artemia salina; anche i colori risulteranno meno accesi con l'uso esclusivo di mangimi di fattura industriale.
Comunque, dopo le prime tre settimane di vita, la dieta dei piccoli va integrata. Al fianco dei naupli di artemia salina bisogna aggiungere un mangime secco con una buona percentuale di proteine e grassi che aiuti a sostenere il ritmo della loro crescita.
Un esempio può essere un microgranulato che ha un tasso proteico del 55% ed il 15% di grassi, quest’ultimi molto importanti per favorire la crescita dei piccoli.

Un'altra raccomandazione è di non esagerare con la somministrazione di cibo poichè un'eccessiva quantità non verrebbe consumata dai guppy e diventerebbe solamente cibo per i batteri, andando così ad inquinare l'acqua della vasca. Inoltre se si offre troppo cibo ai guppy questi probabilmente mangeranno più di quanto potranno digerire e parte del cibo ingerito sarà espulso con le feci non assimilato; questo provocherà solo un inquinamento dell’acqua e nessun beneficio per i guppy.
Segno che li stiamo alimentando troppo è un eccesso di feci sul fondo della vasca. Un altro fattore che può giustificare l’accumularsi eccessivo di feci è la poca digeribilità del cibo somministrato. Ad esempio un cibo secco contenente un’alta percentuale di sostanze vegetali produrrà più feci poiché contiene un alto tasso di fibre indigeribili.
Questo particolare è da tenere in considerazione soprattutto nella somministrazione di cibo secco, badando di offrire ai pesci solo quello che riescono a mangiare in pochi minuti senza che sul fondo della vasca vi sia traccia di cibo non consumato.
Una raccomandazione sull’uso del mangime secco: non acquistare confezioni troppo grandi con l’illusione di risparmiare! Una volta aperto il barattolo di mangime non deve durare più di due mesi; dopo tale periodo avrà perso quasi tutte le vitamine, soprattutto la C, importantissima per la salute dei guppy. Inoltre il mangime troppo vecchio viene colonizzato da funghi e batteri che diventano veicoli di malattie molto pericolose come ad esempio l’ Idropsia.
Per il mangime vivo, naupli di artemia salina, dafnie, ecc., si può essere più tolleranti visto che un leggero eccesso di cibo verrebbe consumato nelle ore successive, anche in considerazione che i naupli di artemia salina in acqua dolce sopravvivono molte ore e che le dafnie, essendo organismi d'acqua dolce si trovano nel loro ambiente naturale.
Inoltre, i guppy con una dieta eccessivamente calorica rischiano letteralmente di ingrassare, con conseguenze molto negative sullo stato di salute generale e sulla fertilità.
Come per tutte le cose, insomma, il "troppo guasta" anche nell'alimentazione dei nostri guppy!

Piante consigliate per i Guppy

Come succede in natura, ancor di più le piante in acquario svolgo un ruolo importante nel mantenere l'equilibrio biologico sotto controllo. Esse svolgono un ruolo importante nei processi chimici e biochimici, aiutando l'ambiente acquatico a rigenerarsi e funzionare nel tempo, svolgendo azioni antisettiche contro le malattie dei Guppy e smaltimento dei rifiuti azotati (NH4, NO2, NO3) nei processi biochimici. Le piante non vengono danneggiate dai Guppy pur essendo vegetariani, preferiscono maggiormente nutririsi di alghe che vi si formano sopra e nascondersi in caso di pericolo o utilizzarle come riparo, dalle femmine, al momento del parto. I piccoli vi trovano rifugio dai pesci più grandi. Il loro utilizzo è decisamente positivo e utile a raggiungere con maggior facilità obiettivi orientati al beneficio dei pesci.

Di seguito una tabella con le varietà da utilizzare in vasche con Guppy.

Foto Nome Luce Valori H2O
Anubias Nana da debole a forte

Gh 2-20  pH 6-8 T° 20-30

Ceratophyllum

demersum

da debole

a molto forte

Gh 5-25  pH 6-8 T° 15-25

Ceratopteris

thalictroides

da debole

a forte

Gh 5-20  pH 6-7.5 T° 20-30

Cryptocoryne

wendtii

da debole

a forte

Gh 5-20  pH 6-8 T° 20-30

Echinodorus

 amazonicus

da forte

a molto forte

Gh 2-15  pH 6.5-7.5  T° 22-28

 

Echinodorus

 tenellus

forte

Gh  2-15  pH 6-7.5  T° 20-30

Vesicularia

dubyana

da debole

a forte

Gh 2-20  pH 5.5-7.5  T° 18-30

Lysimachia

nummularia

da forte

a molto forte

Gh  5-20  pH 6-8   T° 15-24

Valisneria

spiralis

da forte

a molto forte

Gh  5-20  pH 6-8  T° 15-30

Microsorium

pteropus

da debole a forte

Gh  2-20  pH  5.5-8  T° 20-30

Sagittaria

subulata

da forte

a molto forte

Gh  2-20  pH 6-8  T° 20-30