Riproduzione dei Corydoras

In natura
Le coppie si isolano dal resto del branco e, dopo essersi nutriti adeguatamente, iniziano i giochi amorosi. I partner si collocano spesso in punti dove c'è un frequente ricambio dell'acqua e dove la temperatura è intorno ai 26 °C (il pH è pari a circa 6,5 e l'acqua non è dura 4-7°dgH). Le uova (circa un centinaio) vengono raccolte dalla madre con le pinne ventrali, fecondate dal maschio che la insegue continuamente e successivamente appiccicate sulle pareti od oggetti nel fiume oppure depositate in buche scavate precedentemente dai genitori. Dopo la riproduzione i genitori si allontanano e gli avannotti si nutrono di ciò che costituisce la melma del corso d'acqua. Poiché i piccoli nascono già indipendenti, capita che gli adulti pratichino il cannibalismo con i nuovi nati.

In acquario
Di Corydoras ce ne sono più d'uno, ma fortunatamente però, il modo per riprodurli è pressappoco lo stesso e le differenze più sostanziali fra specie e specie si hanno soprattutto nei luoghi che scelgono per depositare le uova; ad esempio il C.pigmaeus le attacca sempre alle foglie delle piante, altri, come il C. paleatus e il C. aeneus, possono attaccarle anche a tronchi, sassi o anche ai vetri dell'acquario, nel caso del C. hastatus. In linea di massima comunque i substrati dove vengono deposte le uova sono più d'uno (questo perchè non si tratta di un singolo accoppiamento, ma di tanti accoppiamenti ripetuti), col risultato finale che le uova vengono deposte "sparpagliate" per tutte le piante della vasca. 
Per riprodurre i Corydoras è bene avere un certo numero di esemplari, almeno 4-5, anche se bisogna ricordare che questi pesci andrebbero tenuti sempre in piccoli branchi, indipendentemente dalla nostra volontà di riprodurli o meno. 
E' meglio scegliere una vasca non eccessivamente grande, circa 50 lt, perchè in vasche più grandi i Corydoras difficilmente si decidono a riprodursi. La vasca dovrà essere ben fornita di piante, perchè serviranno per la deposizione delle uova. A questo scopo vanno bene piante del genere Hygrophila polysperma, Cryptocoryne nevillii, Ceratopteris, Anubias bartheri/nana, Rotala indica, Althernathera, Amania, Echinodorus tenellus, Myriophillum hypproides, ecc.
In pratica più che una vasca da riproduzione vera e propria, si va a ricreare un piccolo acquario, dedicato esclusivamente ai Corydoras o, meglio, a una singola specie di Corydoras, anche se sarebbe bene oscurare le pareti della vasca al fine di non disturbare i nostri pesci. In questo caso si può usare della comunissima carta da pacchi, oppure dei fogli di plastica che presentano il vantaggio di essere impermeabili. Questo accorgimento però non è indispensabile per questa specie. 
L'acqua deve avere una durezza sui 10-15° dH, la temperatura sui 25-26°C. 
Per stimolare la riproduzione è consigliabile fare di tanto in tanto un buon cambio di acqua, questa deve essere di temperatura leggermente più bassa rispetto a quella dell'acquario; pare infatti che sbalzi di temperatura (24-18°C) favoriscano la riproduzione. 
Il numero di uova deposte varia molto a seconda della specie e della relativa taglia della femmina, non è raro comunque assistere a deposizioni che contano anche 300 uova.
Le uova durante le prime 24 ore dalla deposizione presentano un forte potere adesivo, per cui con un bastoncino possiamo prenderle e trasferirle in un altra vaschetta avente la stessa qualità di acqua e alla stessa temperatura. I piccoli andrebbero alimentati con naupli di artemie e rotiferi nei primi giorni di vita, successivamente si può passare anche alle artemie adulte, ai chironomus, tubifex, mangime in compresse per pesci da fondo, ecc. 
I piccoli crescono in breve tempo: già dopo il quindicesimo giorno la loro fisionomia assomiglia a quella dei genitori.