Il corydoras è in genere un
pesce sottovalutato.
Acquistato per lo più per la sua fama di spazzino ed
ospitato in
acquario in condizioni poco adatte a farne emere il carattere.
Mi innamorai dei corydoras fin dalla mia prima fanciullesca vasca di
plastica da 10 litri. Purtroppo la mia ignoranza mista alla
disonestà del negoziante ne mandai a morte parecchi, ma
quando,
dopo quindici anni, mi riaffacciai al mondo dell'acquariofilia, i
corydoras furono i primi e vezzeggiatissimi ospiti del mio acquario.
Tutt'ora sono fra i miei pesci preferiti. Sono attivi, interessanti,
molto vari nelle loro 145 varietà e davvero simpatici da
vere, a
patto di ospitarli in acquari adatti ed a gruppi di almeno cinque
individui, altrimenti non si potrà mai osservare il vero
comportamento di questi pesci che, oltre ad esplorare costantemente il
fondo con la loro andatura stramba, si lanciano in gare di
velocità verso la superficie, alcune volte con piccolo salto
finale. Per esperienza posso dire che i corydoras sono molto resistenti
a cambiamenti inerenti acqua e temperatura, ma tendono a languire e
quasi lasciarsi morire se l'allestimento non è adatto o se
il branco è troppo scarno.
A seguito un po' di informazioni tecniche.