
Le specie note da più tempo in acquariofilia - le prime importazioni risalgono
al 1880 - sono senza dubbio Corydoras aeneus
("bronzo") e Corydoras paleatus ("sale e pepe"), di
entrambe le quali è molto apprezzata una forma albina; riprodotte da generazioni
sia negli allevamenti asiatici che in quelli europei ed americani, la loro
"anzianità di servizio" è dovuta anche al fatto che si tratta di specie
originarie di acque relativamente fresche, in grado quindi a suo tempo
d'acclimatarsi egregiamente nelle vasche spesso solo vagamente definibili
"tropicali" dei nostri nonni. Ma il variegato mondo dei Corydoras non si
ferma certo a questa pur importante coppia di "pionieri": anche se la
maggioranza delle specie finora note non è mai stata importata per il mercato
acquariofilo o lo è stata solo sporadicamente, possiamo stimare in almeno una
cinquantina il numero delle specie reperibili - con frequenza che va
dall'occasionale alla regolare - nei negozi d'acquari. Le principali specie
d'interesse acquariofilo sono: Corydoras aeneus, Corydoras
paleatus, Corydoras julii, Corydoras
trilineatus, Corydoras panda, Corydoras
arcuatus, Corydoras schwartzii, Corydoras
melanistius, Corydoras pygmaeus, Corydoras
sterbai, Corydoras
elegans e Corydoras rabauti. Qualsiasi specie di
Corydoras se ben allevata può essere riprodotta con successo. Ovviamente
sono nate molte associazioni che si schierano contro le catture che vengono
effettuate nei luoghi d'origine e che portano alla morte per le cattive
condizioni di trasporto di molti esemplari. Inoltre queste associazioni si
battono per denunciare le variazioni chimiche e cromatiche che alcuni allevatori
effettuano su alcune specie. Ultimamente si stanno combattendo campagne contro
una selezione di Corydoras che ha portato ad ottenere alcune varianti col
muso appuntito.