Nome scientifico: Corydoras "nome del tipo"
Specie: Corydoras
Ordine: Siluriformes (Siluriformi)
Classe: Actinopterigi (pesci con pinne raggiate)
Famiglia: Callichthyidae (Callictidi)
Sottofamiglia: Corydoradini


Il genere Corydoras comprende 145 specie di pesci d'acqua dolce, appartenenti alla famiglia Callichthyidae. Conosciuto anche con il nome di Pesce gatto corazzato (dall'armatura o cotta di maglia) o Corydoras oppure Punctatus.
Queste specie sono diffuse nelle acque dolci fluviali del Sudamerica. Abitano ambienti diversi. Nell'ampio areale popolato da questo genere (le acque dolci tropicali e sub-tropicali dell'America Meridionale, dal bacino amazzonico alle più fresche acque del sud del Brasile e dell'Argentina) vengono scoperti esemplari con colori, disegni e dimensioni sempre nuovi. Ciò conferma come questi Callittidi (di cui si conoscono attualmente oltre 200 specie) si siano adattati a vivere in una grande varietà di habitat: dai ruscelli montani, limpidi e rocciosi, alle acque stagnanti dei fiumi di pianura dove abbonda la vegetazione.

Ecco una completa descrizione di questo pesce:
Le dimensioni, generalmente modeste, variano da 3 a 15 cm a seconda delle specie.
Per scovare tra gli anfratti del substrato qualcosa di commestibile, sono muniti di una bocca ventrale dotata di 2-4 barbigli sensoriali. Queste appendici cutanee sono la sede di papille gustative che consentono al pesce d'individuare il cibo anche in condizioni d'elevata torbidità; la presenza di muscoli rende poi i barbigli utili per scavare ed estrarre dalla sabbia del fondo le particelle di nutrimento. La bocca in caso di forte corrente può fungere anche da piccola ventosa che aiuta l'ancoraggio alle rocce. I corydoras sono caratterizzati da un corpo tozzo e compresso ai lati (con testa tondeggiante e massiccia di forma conica e profilo triangolare) protetto da una corazza esterna, composta da due file verticali di placche ossee.
La coda, che è di discrete dimensioni, mostra un margine bilobato e leggermente inciso. Le pinne dorsali, quella membranosa anteriore e quella adiposa posteriore, sono munite di robusti aculei difensivi. Generalmente, la forma della pinna dorsale è un elemento che permette di distinguere i due sessi: infatti, nel maschio la pinna dorsale anteriore è più sviluppata ed appuntita rispetto a quella della femmina. Anche le pinne pettorali sono dotate di robuste spine che il pesce usa come sostegno per muoversi più facilmente sul fondo. Oltre ai lunghi aculei presenti nelle pinne, i Corydoras si difendono dai predatori attraverso una corazzatura che ricopre i fianchi. Questa protezione è formata da placche ossee dermiche disposte su due file longitudinali atte a proteggere i lati del corpo.
Affine è il genere Brochis (3 specie), che presenta pesci simili ma più tozzi, robusti e con pinna dorsale provvista di un maggior numero di raggi molli. Sono imparentati anche (sia per l'aspetto che per le abitudini) con i piccoli Aspidoras (una ventina di specie che superano raramente i 5 cm a con abitudini diurne) e con i grandi Scleromystax (3-5 specie a seconda delle classificazioni).
Nel maschio la pinna dorsale anteriore è più sviluppata ed appuntita rispetto a quella della femmina.

l'immagine prende come esempio il Corydoras "Paleatus"

Molti Corydoras popolano, in piccoli gruppi, i fondali sabbiosi di biotopi acquatici caratterizzati da deboli correnti e talvolta, durante certi periodi dell'anno, da un basso tenore di ossigeno. Per sopravvivere in condizioni di scarso ossigeno disciolto in acqua, essi presentano delle modificazioni del tratto intestinale che consentono loro d'integrare la respirazione branchiale con quella aerea. Tali trasformazioni (vascolarizzazione ed assottigliamento dell'endotelio della parte posteriore dell'intestino) fanno sì che il tubo digerente possa permettere gli scambi respiratori tra l'atmosfera ed il sangue. L'aria ossigenata viene introdotta attraverso la bocca, e l'anidride carbonica viene espulsa dall'orifizio anale.

I Corydoras hanno dieta onnivora. Si nutrono di piccoli crostacei, larve, insetti ed altri invertebrati presenti fra la vegetazione e nel substrato, oltre che di detriti animali e vegetali.

Le specie note da più tempo in acquariofilia - le prime importazioni risalgono al 1880 - sono senza dubbio Corydoras aeneus ("bronzo") e Corydoras paleatus ("sale e pepe"), di entrambe le quali è molto apprezzata una forma albina; riprodotte da generazioni sia negli allevamenti asiatici che in quelli europei ed americani, la loro "anzianità di servizio" è dovuta anche al fatto che si tratta di specie originarie di acque relativamente fresche, in grado quindi a suo tempo d'acclimatarsi egregiamente nelle vasche spesso solo vagamente definibili "tropicali" dei nostri nonni. Ma il variegato mondo dei Corydoras non si ferma certo a questa pur importante coppia di "pionieri": anche se la maggioranza delle specie finora note non è mai stata importata per il mercato acquariofilo o lo è stata solo sporadicamente, possiamo stimare in almeno una cinquantina il numero delle specie reperibili - con frequenza che va dall'occasionale alla regolare - nei negozi d'acquari. Le principali specie d'interesse acquariofilo sono: Corydoras aeneus, Corydoras paleatus, Corydoras julii, Corydoras trilineatus, Corydoras panda, Corydoras arcuatus, Corydoras schwartzii, Corydoras melanistius, Corydoras pygmaeus, Corydoras sterbai, Corydoras elegans e Corydoras rabauti. Qualsiasi specie di Corydoras se ben allevata può essere riprodotta con successo. Ovviamente sono nate molte associazioni che si schierano contro le catture che vengono effettuate nei luoghi d'origine e che portano alla morte per le cattive condizioni di trasporto di molti esemplari. Inoltre queste associazioni si battono per denunciare le variazioni chimiche e cromatiche che alcuni allevatori effettuano su alcune specie. Ultimamente si stanno combattendo campagne contro una selezione di Corydoras che ha portato ad ottenere alcune varianti col muso appuntito.