Invertebrati
Il termine invertebrati fu coniato da Jean-Baptiste de Lamarck per indicare tutti gli animali senza colonna vertebrale (invertebrati). Sono quindi esclusi i pesci, i rettili, gli anfibi, gli uccelli e i mammiferi.L'esoscheletro non contiene cellule: non è quindi in grado di crescere con l'animale e pertanto l'accrescimento avviene per mute. L'esoscheletro non è continuo bensì costituito da placche (scleriti) unite da tratti di cuticola non sclerificata (pleure) che costituiscono le articolazioni (per consentire i movimenti che sarebbero impediti da un esoscheletro rigido continuo).
In generale i molluschi sono animali triblastici
(con tre foglietti embrionali), bilatèri, protostomi, schizocelomati, con capo, piede e conchiglia variamente sviluppati. La conchiglia,
fondamentale elemento del phylum, in alcuni casi si è persa, come in molti Cefalopodi, in
una fascia ridotta di Gasteropodi e nell'intera classe degli Aplacofori.
La maggior parte degli organi è situata in un sacco dei visceri, o massa
viscerale, in posizione dorsale rispetto al piede muscoloso, il quale
contiene gli apparati escretore, digerente, circolatorio e genitale, tutti ben
sviluppati, più un organo addetto alla formazione della conchiglia: il pallio (o mantello), piega cutanea
dorsale che poggia sui derivati mesodermici ed è a diretto contatto con la
conchiglia.
(prismi di Questa è composta da più strati costituiti da conchiolina impregnata di carbonato di
calciocalcite e aragonite lamellare spesso madreperlacea), più un ulteriore
strato esterno (spesso non presente) detto periostraco,
costituito da materiale corneo fragile e facilmente deperibile dopo la morte
dell'organismo.
Lo spazio compreso fra il pallio e la conchiglia, intorno alla
zona in cui sono a diretto contatto, prende il nome di cavità
palleale, area nella quale trovano alloggio gli organi per la respirazione, nella maggioranza
dei casi rappresentati da branchie
(chiamate per la loro forma ctenidi).
Nei molluschi la respirazione branchiale diviene una necessità inderogabile
poiché, proprio per via della conchiglia, poca superficie cutanea è a contatto
dell'atmosfera e non è sufficiente per una respirazione affidata in via
esclusiva a scambi gassosi attraverso il derma.
L'apparato per l'escrezione comprende metanefridi
e nefrostomi
corrispondenti a quelli degli anellidi. Nella cavità buccale di molti molluschi è
presente la radula, un insieme di
dentelli cornei ruotati come un cingolo da una lingua muscolosa, grazie ai quali
i molluschi cui ne sono dotati riescono a raschiare dal substrato le particelle
alimentari.
I molluschi sono in grado di produrre feci solide; in altri phyla marini, i rifiuti potevano
essere eliminati nell'acqua e, anche se liquidi, non producono disturbo
all'animale. Nei molluschi, però, lo sbocco anale è situato nella maggioranza
dei casi entro la cavità palleale, ove sono ubicati anche gli organi per la
respirazione. Se le feci fossero poco compatte, finirebbero col venir
risucchiate dal circolo d'acqua diretto alle branchie, il che ostacolerebbe la
respirazione.
Grazie alla loro conchiglia calcarea che li protegge in vita, la maggioranza
dei molluschi ha lasciato testimonianze fossili piuttosto evidenti e numerose;
ciononostante, non si conosce il vero aspetto dei primi molluschi, poiché i
progenitori del phylum non si fossilizzarono essendo privi di conchiglia.
Embriologicamente, i molluschi sono affini agli anellidi, come questi sono
schizoceli protostomi e si sviluppano tipicamente per segmentazione spirale
dell'uovo fecondato (a parte i Cefalopodi, che dispongono di uova più ricche di
vitello), inoltre, molte gastrule dei molluschi si sviluppano in trocofore simili a quelle degli Anellidi, il che
lascerebbe presupporre una certa affinità. Spesso la trocofora è seguita da
un'ulteriore fase larvale planctonica filtrante chiamata veliger,
dotata di un piede, un mantello, una conchiglia abbozzata ed un organo natatorio
bilobato detto velo. I "fossili viventi" appartenenti alla classe dei
Monoplacofori, i quali presentano tracce di metameria, hanno indotto gli
studiosi ad ipotizzare una notevole vicinanza filogenetica fra Anellidi e
Molluschi, anche se le ripetizioni dei monoplacofori non sono omologhe alla
segmentazione degli Anellidi. Probabilmente i due gruppi iniziarono a divergere
circa 600 milioni di anni fa, specializzandosi nello scavo dei substrati gli
Anellidi e nello strisciare sul fondo i Molluschi. Così facendo, mentre gli
Anellidi svilupparono un corpo metamerico allungato, dotato di compartimenti
celomatici spaziosi, pieni di liquido, costituendo un'efficiente macchina
scavatrice con movimento serpeggiante e peristaltico, i primi molluschi persero
via via la maggior parte del celoma, limitato alla sola cavità pericardica e
agli spazi delle gonadi e dei nefridi comunicanti con questa, e svilupparono un
corpo molle e compatto, utile per strisciare sul fondo del mare.
I Gasteropodi sono la classe di Molluschi
viventi che ha mantenuto un modo di vita e una struttura relativamente
simili ai progenitori comuni del phylum. Di questa classe fanno
parte le lumache d'acqua dolce come le Ampullarie
La modificazione più appariscente rispetto ai molluschi ancestrali consiste in una
rotazione del sacco dei visceri attorno ad un asse verticale ed un suo
avvolgimento a spirale, che coinvolge anche la conchiglia. I Gasteropodi hanno
quindi perduto la simmetria
bilaterale.
I gasteropodi marini, quasi tutti bentonici, possono avere una massa anche di alcuni
chilogrammi.
Quelli terrestri hanno evoluto un polmone nella cavità del mantello; sono in
ogni caso relegati ad ambienti umidi. Sia specie acquatiche, sia terrestri hanno
perso la conchiglia.
Tra le specie marine ve ne sono parecchie gonocoriche. I Polmonati invece sono ermafroditi
insufficienti. Nelle forme terrestri è inoltre scomparsa la
forma larvale: dall'uovo emerge una forma giovanile simile all'adulto.
Con queste ultime riche possiamo sfatare la falsa credenza che
vede le Ampullarie come ermafrodite. Le ampullarie sono sessuate
e per farle riprodurre servono un maschio ed una femmina.