La famiglia Ampullariidae (Gray, 1824) comprende 7 generi (o 10, a seconda
dell'autore che si vuole seguire) e circa 120 specie. I Gasteropodi che la
rappresentano vivono soprattutto in acqua dolce e sono ampiamente distribuiti nelle
zone tropicali e sub-tropicali delle Americhe, dell'Africa e del Sud-est
asiatico.
Le poche specie reperibili sul mercato acquariofilo europeo
appartengono quasi sempre al genere Pomacea (Perry, 1810). Queste
lumache, dalla caratteristica conchiglia ad ampolla, vengono di
solito commercializzate e presentate dalla letteratura
acquariofila col nome di ampullarie, o con le errate
denominazioni scientifiche di Ampullarius o Ampullaria.
L'ingarbugliata storia
sistematica degli Ampullaridi, in effetti, ha generato molte perplessità ed
imprecisioni in ambito acquariofilo.Tuttavia, sulla validità
del nome Pomacea non sembrano esserci dubbi.
Le Pomacea popolano numerosi biotopi d'acqua dolce, compresi quelli meno ospitali in cui il livello dell'ossigeno disciolto in acqua è piuttosto basso. Esse, infatti, sono dotate di un doppio sistema di respirazione: possiedono una branchia nella zona destra del corpo ed una camera polmonare nella sinistra. In quest'ultima zona, inoltre, è presente un lungo sifone retrattile con cui le Pomacea possono incamerare aria atmosferica anche mentre sono immerse, riuscendo così a rimanere al riparo dal pericolo dei predatori (uccelli, roditori, rettili, ecc.). Non tutti i Molluschi della famiglia Ampullariidae possiedono un "boccaglio" così sviluppato. Nelle lumache dei generi Afropomus, Lanistes e Saulea, per esempio, il sifone è molto più corto, mentre nelle Felipponea è addirittura assente.
Delle 50 specie di Pomacea ufficialmente riconosciute, solo due sono
facilmente reperibili sul nostro mercato: Pomacea bridgesi (Reeve, 1856) e
Pomacea canaliculata (Lamarck, 1819). Di tanto in tanto vengono importati anche
dei magnifici esemplari di Pomacea paludosa (Say, 1829), una specie che, essendo
originaria della Florida, risulta particolarmente diffusa tra gli acquariofili
statunitensi. I fuorvianti ed obsoleti nomi scientifici con cui questi Molluschi
vengono commercializzati (es.: Ampullarius cuprina, Ampullarius australis, ecc.)
creano purtroppo non poca confusione tra gli acquariofili.
Eppure, le differenze anatomiche fra le tre specie appena
citate sono numerose e facili da individuare osservando semplicemente le
conchiglie (per una rapida identificazione vedi disegno sotto).

La struttura anatomica delle Ampullarie è semplice ma incredibilmente funzionale. La testa è dotata di quattro tentacoli: due cefalici che compiono esplorazioni a lungo raggio e due labiali che hanno come funzione primaria la ricerca del cibo. Gli occhi, posti in prossimità dei tentacoli cefalici, forniscono alle Pomacea una scarsissima capacità visiva (la percezione dei colori, ad esempio, è del tutto assente) e vengono utilizzati solo per l'orientamento verso le fonti di luce. In compenso, questi Gasteropodi possono avvalersi delle informazioni elaborate dai numerosi chemiorecettori e meccanorecettori presenti su tutto il loro corpo e particolarmente concentrati sui tentacoli. La locomozione è assicurata dal movimento strisciante di un ampio "piede" muscolare di colore bianco, coperto sulla parte superiore da macchioline giallo oro e rossastre. In caso di pericolo, o nei momenti di inattività, esso viene ritirato insieme al resto del corpo dentro la conchiglia, la quale viene poi sigillata da un robusto opercolo corneo di colore marrone scuro.