L'allevamento delle Pomacee in acquario non comporta particolari difficoltà,
ma richiede in comunque degli specifici accorgimenti.
Innanzitutto, la vasca
deve essere dotata di filtro meccanico/biologico potente, in grado di sostenere il
rilevante carico organico rappresentato da questi molluschi.
Inoltre, deve
essere ben coperta, poiché le lumache - soprattutto di notte - sono solite
compiere delle lunghe escursioni fuori dall'acqua.
Il numero massimo di
esemplari da poter ospitare dipende dallo spazio che abbiamo a disposizione. In
genere, è preferibile riservare ad ogni Pomacea almeno 10 litri effettivi di
acqua.
I valori fisico-chimici dell'acqua, a differenza di quanto riferiscono
alcuni autori, hanno una fondamentale importanza. Un pH con valore
7-7,5 ed una durezza media sono ideali per le Pomacee, le quali
troveranno in tali condizioni il calcio necessario per "generare" una
conchiglia robusta. Un'acqua acida può invece determinare seri
problemi (es.: conchiglia fragile e coperta di buchi, opercolo con
crescita irregolare, ecc.), soprattutto nei momenti, come quello
faticosissimo della riproduzione, in cui i Molluschi necessitano
maggiormente di carbonati. Nella nostra esperienza, nonostante questo,
abbiamo visto Ampullarie vivere felicemente in ogni tipo d'acqua...
questo va detto, alla faccia degli accademici.
La temperatura, che dovrebbe
oscillare fra i 20 e i 25° C, è un parametro importante, poiché da essa
dipende la longevità dei nostri ospiti.
Infatti, le Pomacea, che vivono
costantemente a temperature troppo alte (es.: 26-30° C), presentano un
metabolismo accelerato e terminano il proprio ciclo vitale con una certa
rapidità (1-2 anni). Esistono ovviamente delle eccezioni: ci sono casi
documentati di Pomacee vissute in acquari tropicali per ben 10 anni!
Il cibo (es.: mangimi secchi in compresse o
granuli, polpa di molluschi finemente triturata, verdure bollite, mangimi
surgelati, ecc.) dovrebbe essere somministrato perlopiù dopo lo spegnimento
delle luci (le Ampullarie sono attive soprattutto nelle ore notturne, sebbene
non disdegnino mai un pranzetto diurno), in quantità adeguata e con l'aggiunta
periodica di un prodotto poli vitaminico a base di calcio. In effetti, un
classico errore che si commette spesso con gli organismi acquatici è quello di
non alimentarli a sufficienza. È bene rammentare, a tal proposito, che la
carenza di cibo può indurre le nostre lumache, e in particolare P. canaliculata,
a nutrirsi di piante.
Le Pomacea sono onnivore e mangiano volentieri anche le alghe,
raspandole con pazienza grazie ai robusti dentelli presenti sulla loro
"lingua" (detta radula), un organo facile da osservare quando i
Molluschi si muovono attaccati ai vetri dell'acquario. Ed è
grazie a questa caratteristica che hanno tanto successo in campoa
cquariofilo.
Le Ampullarie si dimostrano
attive solo quando ne hanno realmente bisogno, ovvero quando necessitano di cibo
o vogliono riprodursi. In caso contrario, si ritirano nella propria conchiglia,
poggiate sul fondo, attaccate alle pareti dell'acquario o galleggiando a pelo
d'acqua in modo a dir poco preoccupante (sono abili
nell'utilizzare l'aria atmosferica per bilanciare la loro posizione alle varie
quote). Quando si trovano in una zona alta della vasca e desiderano tornare
sul fondo, preferiscono in genere lasciarsi cadere piuttosto che strisciarvi
"faticosamente".
Nel caso in cui, tuttavia, un esemplare
destasse particolare preoccupazione perché inattivo e galleggiante da troppo
tempo, si provi ad estrarlo dall'acqua e a toccarne l'opercolo. Se la
muscolatura dell'animale lo ritrarrà, avremo una conferma sul fatto che la
nostra lumaca è ancora viva; se invece l'opercolo fuoriesce con parte del corpo
dall'apertura della conchiglia, senza trasmettere alcuna risposta muscolare alle
sollecitazioni, potremo concludere che, purtroppo, la Pomacea è morta.
L'argomento "coinquilini" non dovrebbe mai essere sottovalutato. Pericolosi per
l'incolumità delle Pomacea sono senza dubbio molti Ciclidi e, più in generale,
tutti i pesci aggressivi o di buona taglia, dal momento che tendono a mordere i
tentacoli ed il sifone delle lumache arrecando loro gravi danni e portandole
sovente alla morte (le Pomacea possono rigenerare le parti danneggiate del
proprio corpo, ma spesso l'organo ricostruito è ipotrofico). Le specie molto
pacifiche e di piccole dimensioni (es.: Caracidi, piccoli Ciprinidi, ecc.) si
dimostrano invece molto adatte alla convivenza. Anche i pesci bentonici sono
consigliabili, ma solo nel caso in cui si scelgano specie piccole (es.: molti
Corydoras) e si introducano pochi esemplari (troppi "spazzini" potrebbero
sottrarre tutto il cibo ai Molluschi).
Questi Gasteropodi sono particolarmente sensibili ai prodotti chimici
comunemente usati per curare le malattie dei pesci tropicali (es.: il
"verde malachite"). Se i pesci necessitassero di medicinali, sarebbe
opportuno trasferire temporaneamente le Pomacea in un'altra vasca,
così da scongiurarne la possibile intossicazione.