L'acqua ha la capacità di
attirare l'anidride carbonica, questa a sua volta trasforma il calcio ed il
magnesio ed in tal modo si fissa nell'acqua legandosi alle nuove sostanze
formate, comunque, una certa quantità di questo gas rimane libera nell'acqua,
questo per un motivo ben preciso: essa si legherà ai carbonati o ai bicarbonati,
che invece di rimanere in soluzione, tendono a precipitare. Da ciò, esempio
lampante, sono le incrostazioni di calcio che si formano sui vetri dell'acquario
o addirittura sulle foglie di certe piante quando l'acqua è priva di anidride
carbonica. In chimica tutto è sottoposto a regole ferree, così almeno in teoria,
si può ottenere una tabella di quanta anidride carbonica libera è presente in
acque con determinate durezze carbonatiche.
Questa tabella è in realtà soltanto teorica, in quanto difficilmente troveremo un'acqua con una durezza carbonatica di 14°KH ed una quantità di 34,5mg/l, dato che l'anidride carbonica è un gas capace di diffondersi facilmente nell'aria allontanandosi dall'acqua. La presenza di questo gas è molto importante ed è in relazione con il pH ed il KH. La maggior parte delle piante acquatiche assorbe sia anidride carbonica che bicarbonato di calcio, dopo l'assorbimento vengono ceduti ioni OH- che reagiscono con gli ioni di calcio per formare l'idrossido di calcio, si ha così un aumento del pH, quindi è bene controllare la quantità di CO 2 .
TABELLA DELLA QUANTITÀ DI ANIDRIDE
CARBONICA IN BASE AI DIVERS VALORI CHIMICI DELL'ACQUA
Concentrazione di CO 2 in mg/l
I valori ottimali sono in verde |