| E' bene disporre nell'acquario,
oltre alle piante (che parleremo nel capitolo successivo), anche rocce e radici
in modo da formare un "paesaggio" che rompa l'uniformità di un disegno piatto.
Sebbene si arredi l'acquario a vantaggio dei pesci, tanto meglio se l'ambiente
progettato piace anche a chi lo guarda. Si deve avere molta cura nella scelta
delle rocce da usare nell'acquario, specialmente se si devono mantenere
inalterate le specifiche condizioni dell'acqua. Masse frastagliate di rocce
possono apparire di grande effetto, ma non vanno bene in un acquario, dove i
pesci possono facilmente ferirsi contro quegli elementi che pur sembrano così
decorativi. Non è detto che tutte le rocce dell'acquario debbano essere
perfettamente arrotondate, anzi le forme irregolari ma ben levigate sono molto
richieste. Una volta scelte, le rocce si possono disporre in gradini, in
terrazze, o in gruppi per formare grotte e spaccature; e si possono anche
fissare direttamente alle pareti dell'acquario con mastice al silicone. Quando
si sistemano rocce artificiali, bisogna evitate un paio di tranelli: le masse
rocciose più grosse vanno sistemate direttamente sulla base della vasca, non
appoggiate sopra la ghiaia. Molti pesci sono esperti scavatori e un blocco
roccioso vacillante può provocare gravi danni. In genere non è bene mettere
rocce calcaree nell'acquario d'acqua dolce (a meno che sia un acquario con acqua
dura che ospita quei pesci che tollerano tali condizioni), tuttavia queste rocce
sono utili nell'acquario marino dove contribuiscono a mantenere il pH al giusto
livello.
Un altro materiale utili per arredare l'acquario è il legno. Certi rami di alberi sembrano, sott'acqua, vecchie radici o ceppi sommersi. Bisogna prendere anche in questo caso alcune precauzioni; si deve usare solo legno molto da tempo , o il "legno pietrificato" o fossile che si può acquistare da commercianti d'articoli acquatici o nei negozi dei fiorai. Il legno tende a galleggiare, ma si può ovviare all'inconveniente in due modi: facendo bollire il legno per parecchie ore, e poi lasciandolo per parecchi giorni (o anche settimane) a bagno in acqua cambiata di frequente; ciò non solo rende il legno pulito e libero da parassiti, ma lo impregna di acqua e quindi lo fa pesare più dell'acqua. Un'altro metodo consiste nel fissare con una vite di plastica il ceppo o il ramo a un pezzo sottile di ardesia e poi seppellirla sotto la ghiaia perché il suo peso trattenga sul fondo il legno. Esistono in commercio anche rocce e ceppi realizzati con materiale sintetico, fabbricati con resine e il loro calco viene fatto con uno stampo modellato su un vero ceppo i ramo. Tali strutture sommerse sono pure utili ai pesci per deporvi le uova e come riparo, dietro cui il proprietario dell'acquario può nascondere qualche attrezzatura, come per esempio i riscaldatori o i diffusori. |