Evangelion ( voto 96/100 )
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Shin Seiki Evangelion (Evangelion
Nuova Genesi) è una serie TV in grado di colpire
direttamente ora il cuore ora lo stomaco di qualunque spettatore. Una cura realizzativa addirittura impensabile fino a pochi anni fa ed a una
serie di spunti e contenuti totalmente adulti ed introspettivi. Evangelion viene prodotto nel 1995 dallo Studio Gainax, un gruppo che negli ultimi anni si è reso responsabile dei maggiori successi nel campo dell'animazione firmando fra gli altri il bellissimo lungometraggio di "Le ali di Honneamise (Honneamise No Tsubasa)" (distribuito in Italia da Polygram/Manga Video), gli OAV di "Top o nerae! Gunbuster" (distribuito in Italia da Dynamic Italia) e successi di maggior respiro conosciuti in tutto il mondo come "Fushigi No Ume No Nadia" ("Nadia nel mare meraviglioso"), serial TV sbarcato conosciuto qui in Italia col nome de "Il mistero della pietra azzurra", che ha mietuto nel 1991 consensi incredibili.
Per lo
Studio Gainax era giunto
il momento di tornare alla ribalta con un nuovo, inperdibile ed
emozionante lavoro: Evangelion. Una serie TV partita quasi in
sordina ma che poi ha raggiunto vette di popolarità quasi imbarazzanti e
che ha imposto un nuovo modo di presentare animazioni in TV: serie
brevi e curatissime di una ventina di episodi (26 esattamente per
Eva), realizzate con l'obbiettivo di vendere a più non posso
raccolte in LD e gadgets di ogni tipo. La molteplicità di riferimenti, di indizi, di strade differenti all'interno della stessa serie, altro non sono che un ulteriore, reale rappresentazione dell'"Albero della Vita" (e delle Sephiroth) che noi possiamo vedere nella sigla di apertura e che è essenza e allo stesso tempo importante dettaglio per lo schiudersi e lo svelarsi progressivo della storia. L'impianto narrativo poi, ricco di suspense e di colpi di scena, è molto simile a quello di Nadia : gli eventi infatti si dispiegano come in un intricatissimo giallo rivelando man mano quello che la serrata regia di Hideaki Anno (di certo uno dei registi più geniali e stravaganti del mondo degli anime e della produzione televisiva giapponese in genere) vuole farci sapere. Neon Genesis Evangelion offre allo spettatore quella consueta terribile e infinita minaccia proveniente dallo spazio (in stile Goldrake e altre famose serie anni '70) ma con un assortimento di strani enormi mostri e di speciali forze create per contrastarli mai viste prima. Si tratta degli EVA, gigantesche spettacolari macchine umanoidi biomeccaniche progettate e costruite con speciali finanziamenti e guidate da una misteriosa organizzazione internazionale detta NERV ("Nervo", dal tedesco). I loro piloti sono adolescenti (per esattezza 14enni) dotati di un ben preciso schema neurale (che deve coincidere perfettamente con quello dell'EVA). Scopo del protagonista principale, il giovane Shinji Ikari sarà quello di unirsi al gruppo dei guerrieri composto dall'eterea Rei Ayanami e dalll'irruente Asuka Langley. Il character design di
Yoshiyuki Sadamoto, poi, pur se molto simile a quello
che possiamo trovare in "Il
mistero della pietra azzurra", si discosta da
qualunque produzione precedente by
Gainax poichè
l'aspetto dei protagonisti è sicuramente meno "cartoonistico" e più
realisticamente "crudo", specie nella figura di
Shinji, che ha lo sguardo
ossessionato di un bambino autistico
costretto a svegliarsi improvvisamente dai suoi sogni ("incubi", per
meglio dire) apocalittici. Comunque la caratteristica più innovativa di Neon Genesis Evangelion è il suo mecha design, realizzato dal grande fumettista Ikuto Yamashita (e con la partecipazione dello stesso Anno), specializzato in strane apparizioni dalle forme più avanzate (è lui il realizzatore di DARK WISPHER), uno dei più sbalorditivi, grafici dell'ultima decade. Egli ebbe già modo di prendere parte
ad entrambi i progetti
Gunbuster e
Fushigi No Ume No Nadia che rappresentano ancora oggi
qualcosa di veramente unico nel campo dell'animazione di meccanismi
robotici (e anche in questo caso si sprecano i riferimenti alla
letteratura verniana e ai classici dei cartoni nipponici alla
Mazinga, per intenderci). Anche da questa breve analisi appare chiaro come Evangelion rappresenti il più degno e credibile successore delle migliori opere della Gainax in particolare e dell'intero panorama editoriale nipponico in generale. Esso apparire all'inizio la congiunzione prossima di SUPER DIMENTIONAL FORTRESS MACROSS (in Italia trasmesso come "Robotech") e MOBILE SUIT GUNDAM, in quella lunga serie di produzioni che vedono protagoniste la guerra, incredibili eroi con potenti mezzi meccanici, in sintonia col più crudo realismo e la più vivida denuncia del degrado e degli errori/orrori dell'umanità. Ma la storia ha mostrato che questa serie è stata molto di più. Fin dalla nascita, nel 1995,
Neon Genesis Evangelion ha
incassato un enorme, immensa quantità di elogi per ogni suo aspetto:
per la storia avvincente, per lo sviluppo dei personaggi, per
l'innovativo design meccanico e per la curatissima colonna sonora. |
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| La trama:
Ci spostiamo quindi
nel 2015: Fin dall'inizio ci sono alcuni punti nodali su cui riflettere: Ora rivediamo con ordine gli accadimenti nell'ordine cronologico del film All'inizio Evangelion può sembrare il solito anime robotico: arrivo del nemico del giorno, combattimento, vittoria finale. E invece no! Sono più o meno così solo i primi episodi, che servono allo spettatore per familiarizzare con l'ambientazione ed i vari personaggi. La linea narrativa cambia ben presto direzione. L'attenzione viene distolta dalla semplice azione, per essere focalizzata sulla trama e sulla psicologia dei personaggi (in particolare Shinji). Da qui in poi sarà un susseguirsi di domande, di rivelazioni-shock che pongono altri e più inquietanti interrogativi, molti dei quali forse non avranno mai risposta.Quello che è certo è che Hideaki Anno (il regista) si è davvero divertito a realizzare Eva, giocando con il pubblico in mille modi sotterranei. Uno fra tutti: andando avanti nella visione, ci si rende conto che una risposta a buona parte dei misteri della serie la si ha sotto il naso sin dalla prima puntata ... nella sigla iniziale!!! Una cosa che lascia alquanto sconcertati è il cambio di prospettiva che viene operato nel corso della serie. All'inizio si dà per scontato che gli uomini siano i buoni e gli angeli i cattivi, ma poi un pò alla volta ci si rende conto che in fondo gli uomini tanto santarellini non sono, e gli Angeli non è detto che siano malvagi. Quando si scopre perchè gli Angeli continuano ad attaccare sempre e solo Neo Tokyo-3, viene il dubbio che in realtà qualcosa di più profondo ci sia senz'altro. Sempre a proposito dell'operato degli uomini, verso la fine della serie c'è una scena sconvolgente. Dopo un crescendo d'orrore, che porta la tensione a livelli che solo H.P. Lovecraft ha saputo creare, viene finalmente mostrato ciò che è nascosto nel Terminal Dogma (così vengono chiamati gli enormi sotterranei sotto la sede della Nerv). Il fatto è che non si conoscono le vere ragioni che motivano le azioni degli uomini, nè quelle che spingono gli Angeli ad attaccare. Noi che guardiamo abbiamo il ruolo di semplici spettatori esterni, assistiamo a eventi che non comprendiamo fino in fondo. Esaltato per la grandissima realizzazione tecnica, la trama ben
articolata e la profondità psicologica, in Giappone Evangelion ha
"deluso" per il finale. Evangelion nelle iniziali intenzioni di Anno avrebbe
dovuto incentrarsi solo ed esclusivamente su Shinji. Tutto il resto
(Angeli, Eva, il progetto per il perfezionamento...) sarebbe stato
solo il contorno, per questo il finale (che si è stati costretti a
fare per questioni di budget in crisi) ha avuto per protagonista il
vero protagonista, cioè Shinji, lasciando perdere tutto il resto.
E' da notare che questo problema di comunicazione con gli altri,
Anno lo sente nei fun dell'animazione di oggi, gli otaku; sempre
chiusi nelle loro camere a leggere fumetti o a guardare gli ultimi
video. Evangelion è una grande metafora, con un significato racchiuso in ogni personaggio. |
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| I Livelli di Lettura: Il primo, più semplice, si limita alla pura azione: combattimenti, squartamenti, belle animazioni, e tutti contenti. C'è solo un particolare: l'azione finisce nell'episodio 24, e le ultime due puntate risultano un bel po' "stonate", se le si vuole guardare in questo modo. Se si riguarda la serie con maggior attenzione si scopre che può essere seguita come un maturare psicologico del protagonista e di tutti gli altri personaggi, che man mano emergono sempre di più da ruoli iniziali molto generici. Così le ultime due puntate, se adeguatamente interpretate, mostrano il culmine del processo, il raggiungimento dell'età adulta. La teoria più radicale ci porta invece al terzo livello: il più difficilmente comprensibile, il più misterioso e quello che maggiormente ha bisogno di interpretazione e studio (gli Angeli e i loro perchè). Questa, poi, è la reale base della storia. E' come se il regista avesse detto "Voi che avete visto la serie
finora non vi siete accorti che la storia che stavate seguendo, che
credevate di seguire, NON era quella che stavo raccontando io". Se vogliamo guardare la storia dei robottoni, possiamo distinguere tre fasi. La prima è quella Nagaiana : la trama è semplice, finalizzata agli scontri tra giganti. Le armi dei robot sono molto coreografiche e, se vogliamo, piuttosto inverosimili (pugni atomici, alabarde spaziali e raggi vari). Con Gundam questo genere di Anime fa un passo avanti. Non c'è più la dualità Buono Vs. Cattivo, la trama è articolata e ben bilanciata. Le armi sono di tipo meno esotico, e gli scontri danno al cartone quel tono di realismo che finora era mancato. Evangelion è un'ulteriore evoluzione. La trama è ancora più sviluppata, e
assume il ruolo principale nello svolgimento degli eventi. Ma la
differenza più grande sta negli armamenti e nel modo di combattere:
le armi sono perfettamente realistiche, da guerriglia, uguali a
quelle che potrebbe avere un soldato moderno ... solo che sono in
scala 100:1. Riferimenti alla cabala durante la serie: Hideaki Anno si ispirò ad alcuni
libri sacri della Cabala ebraica per ricevere dati e informazioni
che avrebbe poi incorporato in Eva. Si trattava principalmente di
due libri: Alphabet e Zohar, quest' ultimo usato massicciamente.
Grazie alla base che Anno ha dato, è possibile andare a interpretare
Eva anche attraverso i nuovo occhi che la Cabala ci fornisce. Gli angeli hanno in loro il Frutto
della vita, il nucleo, collegabile idealmente alla mela dell' albero
della vita del giardino dell' Eden. Attraverso questo la longevità
viene assicurata. Lucifero è chiaramente collegato ad Evangelion; oltretutto compare nella sigla d' apertura (l' angelo coperto da ali, che lasciano intravedere solo il suo volto e il suo frutto della Vita ). L' uomo, attraverso la conoscenza,
sta per produrre un frutto della vita artificiale: il meccanismo S2. Come possono però gli Angeli aiutare l' uomo a divenire Dio?
Morendo. Infatti, se un Angelo dovesse toccare Adam, l' umanità
verrebbe distrutta dal Third Impact, facendo
rimanere solo gli Angeli, senza più alcuna possibilità per l'uomo di
avere la conoscenza. Ma se il 18° angelo, l'uomo, riuscisse ad
annientarli tutti, potrebbe evolversi. Tutti gli Angeli agiscono
solo per istinto, non avendo la conoscenza. E il primo istinto,
quello della sopravvivenza, comincia a battere. O noi o loro, queste
le regole. Ma accade un imprevisto che porterà al fallimento del Third Impact inteso come evoluzione dell' uomo Rappresenta una scala (non per niente nel mondo cristiano viene chiamato Scala di Giacobbe) evolutiva sulla quale ogni essere vivente ha una sua posizione.
L'Albero della Vita è il programma
secondo il quale si è svolta la creazione dei mondi; è il cammino di
discesa lungo la quale le anime e le creature hanno raggiunto la
loro forma attuale. Esso è anche il sentiero di risalita, attraverso
cui l'intero creato può ritornare al traguardo cui tutto anela:
l'unità del "grembo del Creatore", secondo una famosa espressione
cabalistica. L"'Albero della Vita" è la "scala di Giacobbe"
(vedi Genesi 28), la cui base è appoggiata sulla terra, e la cui
cima tocca il cielo. Lungo di essa gli angeli, cioè le molteplici
forme di consapevolezza che animano la creazione, salgono e scendono
in continuazione. Lungo di essa sale e scende anche la
consapevolezza degli esseri umani. Tramite l’Albero della Vita ci
arriva il nutrimento energetico presente nei campi di Luce divina
che circondano la creazione. Tale nutrimento scorre e discende lungo
la serie dei canali e delle Sefirot, assottigliandosi e
suddividendosi, fino a raggiungere le creature, che ne hanno bisogno
per sostenersi in vita. Lungo l'Albero della Vita salgono infine le
preghiere e i pensieri di coloro che cercano Dio, e che desiderano
esplorare reami sempre più vasti e perfetti dell'Essere. Dopo aver perso lo stato paradisiaco del Giardino dell'Eden,
l'umanità non ha più accesso diretto all'Albero della Vita, che
rimane l'unica vera risposta ai bisogni d’infinità, di gioia e
d’eternità che ci portiamo dentro. Come dice la Bibbia, la via che
conduce all'Albero è guardata da una coppia di Cherubini, due Angeli
armati di una spada fiammeggiante. Ciò però non significa che la via
sia del tutto inaccessibile. Secondo la tradizione orale, i due
Cherubini possiedono l'uno un volto maschile e l'altro un volto
femminile. Essi rappresentano le due polarità fondamentali
dell'esistenza, così come si esprimono sui piani più elevati della
consapevolezza. Con il graduale ravvicinamento e riunificazione di
tali principi, questi angeli cessano di essere i "Guardiani della
soglia", il cui compito consiste nell'allontanare tutti coloro che
non hanno il diritto di entrare, e diventano invece i pilastri che
sostengono la porta che ci riconduce al Giardino dell'Eden. La loro
stessa presenza serve da indicazione e da punto di riferimento per
quanti stanno cercando di ritornare a Casa. Non si tratta però di un
lavoro facile. I due Cherubini hanno in mano una spada fiammeggiante
a doppio taglio. Tra le molte altre cose, essa simboleggia a
distruzione dei due Tempi di Gerusalemme. Dice un verso del Deuteronomio (31,18): Un esempio di ciò, nel mondo fisico, ci viene dalla struttura
stessa del sistema solare. Nel piano psicologico, le dieci Sefirot sono dieci stati della psiche umana. Il più alto, la Corona, è la condizione, peraltro raramente sperimentata, di totale trasfigurazione nel trascendente. Vi sono poi due tipi diversi di conoscenza intellettuale, corrispondenti alla percezione separata dei due emisferi cerebrali: la prima più artistica e intuitiva, la seconda più logica e razionale. Basterebbe questo dato a confermare l'estrema modernità e scientificità della Cabalà. Altre forme di misticismo prestano più il fianco alle critiche dei razionalisti e degli scettici, che le accusano d’essere vaghe, confuse e arcaiche, frutto d’esperienze e visioni soggettive, in ogni modo contrarie alle verità scientifiche. La Cabalà ha invece anticipato di secoli alcune tra le più importanti scoperte della scienza. Ad esempio, lo Zohar prima, e la dottrina sviluppata dall' Arizal dopo, contengono un'accurata descrizione dei due modi separati di conoscenza presenti nel cervello umano, identificati esattamente l'uno con il cervello destro e l'altro con quello sinistro. Dopo le prime tre Sefirot vi sono sei stati emotivi della psiche, tre più intimi e tre più rivelati, più vicini all'esperienza fisica. Tutti e sei sono generati dall'opposizione fondamentale tra Chesed (Amore) e Ghevurà (Forza), comprensibili anche come attrazione e repulsione. Infine l'ultima Sefirà, Malkut (Regno), corrisponde ad uno stato psicologico rivolto soprattutto alle contingenze del mondo fisico e alle sue necessità. Nel piano più spirituale le dieci Sefirot diventano le "Dieci
Potenze dell'Anima", dieci luci o sorgenti d’energia, che aiutano
costantemente la crescita di coloro che sanno connettersi con esse,
nel loro cammino di ritorno all'Albero della Vita. Quindi l' Albero della vita è necessario in quanto attraverso il seguire le sue impronte è possibile arrivare alla divinità. Ed è quello che Shinji farà. Seguirà, forse senza nemmeno accorgersene, le 11 sefirot (le 10 dell' Albero + Da'at, che è un' anticamera di Keter). Ecco come e quando lo farà (da notare che Shinji raggiunge le
11 sefirot sia nella serie Tv che nel film, anche se nel film questo
raggiungimento diviene più marcato e dilazionato nel tempo, dato che
nella serie tv le ultime 3 sefirot e Da'at vengono da lui raggiunte
solo nell' ultimo episodio durante il suo perfezionamento),
premettendo che il cammino evolutivo, al cui massimo si trova l'
orizzonte dell' eternità (in rappresentanza di Dio), segue 10
diversi livelli, ognuno caratterizzato dal completamento di una
determinata sephirot. Il viaggio comincia da Malkut: l'origine fisica delle cose, già presente in tutti gli uomini. Shinji passa alla seconda sephirot Yesod, la verità, quando vede l' apertura di Gendo, suo padre, verso Ayanami e tocca con mente e mano l' essenza della verità. Quella sola scena lo porta a provare tutte le emozioni in un solo momento, e a raggiungere Yesod. Shinji continua il suo evolversi e tocca la terza sephirot,
chaiamata Hod, lo splendore, che ha come aggancio al fisico la
semplicità, che il ragazzo sviluppa avendo trovato Yesod. La
semplicità e la capacità di non angosciarsi troppo per il futuro.
Sarà Misato a fornire a Shinji la possibilità di affacciarsi alla
quarta Sephirot, Netzach, la vittoria, quando per la prima volta gli
dirà che è lui il migliore e farà nascere in Shinji la sicurezza,
Partzufim (incarnazione/manifestazione/aspetto fisico/aspetto
emotivo) di Natzach. Quando il 14° angelo attacherà, Shinji, spinto dal timore della morte e da Teferet che gli dà l' amore per tutte le vite che potrebbero finire, impara la sesta sephirot, la più pericolosa. La impara in due fasi: quella cosciente, dove si scatena contro l' Angelo, e quella incosciente, quando l'Eva si risveglierà: Shinji impara G'vurah, la forza, la rabbia. Il suo prossimo passo evolutivo sarà provocato da Kaworu che, col suo comportamento, farà imparare a Shinji Chesed, l' amore. E' molto importante vedere come tutto coincida alla perfezione: gli angeli sono al "livello Chesed" e Kaworu, un angelo, l' ultimo angelo, tramanda Chesed a Shinji, dicendo che lui stesso era nato per incontrarlo, quasi come se Shinji fosse il predestinato a divenire Dio. L' ottava, la nona e la decima sephirot vengono conosciute da
Shinji nell' End. Tutta la crescita di Shinji è manovrata dagli Angeli o da
avvenimenti a loro legati. Possiamo ora ad analizzare gli angeli uno alla volta con gli occhi della Cabala e della tradizione ebraico/cristiana e secondo il punto focale della Cabala. Adam, il primo uomo. Quante volte ne abbiamo sentito il nome, nella Bibbia o comunque negli argomenti della religione cristiana? Molte, forse troppe, al punto che Adam visto con occhi differenti diventa un qualcosa di difficile da comprendere. Ma Adam, rinchiudeva in sé il fulgore della nascita del mondo, il modo in cui questa luce (ricordiamo che in Eva è un gigante di luce) possa essere rimasta in lui è spiegato dallo Zohar. Nel passo che parla per l' appunto della creazione dell' uomo, si trova che la grande luce di Dio aprì le porte dell' Oriente e, attraverso un gioco complicato di richiamo fra i 4 punti cardinali, rinchiuse la luce e la grazia in un area che diventa poi il giardino dell' Eden, dove tutto è intriso della luce divina. Era stata destinata a divenire la moglie di Adamo ancora prima di Eva, ma in un dialogo restato famoso, che verrà fra poco riportato, si ribellò a Dio e a suo marito e divenne la demone per eccellenza, unendosi con Lucifero, principe degli Inferi. Da lei provengono tutti i demoi e gli "omini non del Vero Dio", ovvero uomini non originati da Dio, ma da lei (vi siete mai posti la domanda sul con chi si fosse unito Caino per avere la sua stirpe se i suoi genitori erano i primi uomini della terra e quindi la popolazione mondiale era composta solo da Adamo, Eva e lui, essendo Abele morto?).
La leggenda di Lilith può essere trovata nell' Alphabetum Siracidis Sachiel, il primo angelo ad essere visto nella serie Tv, prende il nome di "rivestimento di Dio". Sachiel è un angelo cherubono, uno dei due angeli cherubini posti, con le loro lunghe lance di fuoco (Gen. 3/24) alla difesa del Giardino dell' Eden. Molto probabilmente non si tratta di un caso che Sachiel anche nella serie Tv sia armato con una lunga lancia di luce e fuoco. Comunque, Sachiel, secondo gli scritti, vive nel primo cielo e lo presidia da Giove. Qualcun altro, non molto realisticamente, crede che Sachiel sia un angelo decaduto che ora serve quattro sottoprincipi della gerarchia dell' Inferno. Il suo giorno è il Giovedì. Shamshel, dalla forma molto curiosa che richiama a grandi linee un calamaro, prende il nome di "forza solare di Dio". E' padrone e preservatore del quarto cielo, serve Dio come guardiano aggiuntivo dell' Eden ed è detto che sia uno dei principali soccorritori dell' arcangelo Uriel. Nonostante ciò, per una minoranza Shamshel è un angelo decaduto che portò ai mortali il segreto dell' astrologia e del Sole. E' da notare che Shamshel abbia come arma lunghe fruste che ricordano nell' aspetto le lance di Sachiel, il primo angelo cherubino che compare in Eva. Shamshel è infatti accomunato con Sachiel, con cui divide i compiti di difensore dell' Eden e dell' Albero della vita: infatti i due cherubini (lui è il secondo) furono posti per evitare che l' uomo potesse accedere all' Albero della vita (Gen. 3/24) e divenire, mangiando il frutto della vita, un Dio, avendo già mangiato il frutto della Conoscenza del Bene e del Male. Con la sua morte le anime dei defunti saranno libere di uscire dalle loro tombe prima del Giorno del Giudizio, motivo per cui Yui e Kaji vengono ritrovati nel tantai (unione di tutto) da Gendo e Misato nel momento in cui il Third Impact si sta creando. Il che significa che tutte le anime non da lui sigillate nelle tombe (e cioè le anime delle persone spirate dopo la sua morte, come Rei e Kaji; Yui si "libera" perché rinchiusa nell' Eva01, dove Uriel non poteva arrivare a sigillarla, essendo l' Unità 01 clone di Lilith) potranno tornare a nuova vita nell' oceano di LCL che si verrà a creare nell' End. Gaghiel, questo enorme mostro marino porta il nome di un angelo abbastanza anonimo, che si distingue solo per essere stato il guardiano del sesto cielo. Non viene nonimato, come quasi tutti gli angeli, nella Bibbia, ma stavolta ci sono molti elementi che lasciano presupporre che si tratti di un angelo decaduto, un demone. La sua venuta è però importante quanto quella di Uriel, se non più. E' un demone, e ciò lascia capire che con lui il conflitto fra i due Regni (Il Regno di Dio e Il regno degli Uomini) si allarga anche sul terzo regno: Il Regno degli Inferi. Israfel, questo angelo capace di replicare se stesso prende il nome di "colui che brucia". Israfel è incaricato di suonare la tromba nel Giorno del Giudizio. E' anche considerato come l' Angelo della resurrezione e della musica. Due qualità che certamente si addicono alla sua controparte nella serie Tv, infatti sfrutta le sue doti musicali per sincronizzare i movimenti delle due parti in cui si scompone. Cito un versetto in cui si parla esplicitamente di lui, tratto questa volta dal Corano anzichè dai testi ebraici, in cui si testimoniano le sue capacità musicali: "E l' angelo Israfel, di cui le corde del cuore sono un liuto, che ha la voce più dolce voce di tutte le creature di Dio." Sandhalphon, quest' angelo prende il nome di "confratello". Si tratta del fratello gemello del più grande angelo nei cieli (Zeliel, ma su questo dato sono leggermente incerto). E' uno dei più importati angeli ed è uno dei depositari della musica del Paradiso. E' anche conosciuto come "l'angelo delle lacrime" ed è indicato anche come responsabile della differenziazione sessuale negli embrioni umani. Ancora una volta la sua controparte reale è quanto mai azzeccata: un' embrione, proprio lui, l' angelo preposto a decidere di volta in volta se da un embrione dovrà nascere un maschio o una femmina. Matriel. Fino alla sua venuta, Gaghiel era stato l' unico degli angeli sicuramente decaduti (e quindi divenuti demoni) a fare la propria comparsa. Il secondo è proprio lui, Matriel, chiamato anche Matarel, l' angelo della "pioggia di morte" (le piogge acide, per chiamarla con occhi moderni) e delle tempeste. Infatti, oltre che al suo essere implicato nel creare la pioggia e le tempeste, è ben conosciuto anche come uno dei "governanti della Terra", significato simbolico spesso attribuito a Satana. Anche stavolta i riferimenti che ha l' inquadramento cabalistico con la serie Tv appaiono più che evidenti: Matriel ha come arma proprio l' acido che fa scorgare dai suoi occhi, "pioggia di morte". Shaaquiel, La sua forma ricorda moltissimo il compito che ha secondo la tradizione: è infatti uno dei grandi osservatori, uno dei "comandanti del Cielo", colui destinato a vigilare sulla rettitudine dei popoli. Le sue informazioni finiscono qui, ma più volte si è aperto un dibattito sul suo nome, di non semplice interpretazione. L' ebraico manca di vocali, e la maniera di pronunciare e traslitterare il suo nome è stata più volte fonte di dissidi: comunque sembra essere più fedele all' originale la pronuncia "Shaaquiel", letto interpretando il dittongo Sh come una Sc morbida (all' inglese, insomma), usando una a prolungata e una u appena accennata ma presente, sebbene quasi muta; alla fine, volendo fare una traslitterazione in italiano, verrebbe fuori qualcosa del tipo "Sciaacuiel". Yrouel, Altro angelo, altra grande confusione con la pronuncia: si dovrebbe pronunciare proprio Yrouel, ma con una pronuncia che metterebbe in difficoltà una persona di lingua a radice latina (italiano, francese, spagnolo, per intenderci). Per noi italiani si può benissimo usare la pronuncia Ireuel, badando però a tenere la prima e bassa di tono e molto breve. Comunque, Yrouel è l' angelo della paura che si infiltra ovunque (anche in questo caso il collegamento con la serie tv è più che evidente) e il suo nome, a titolo scaramantico, viene scritto su molti amuleti che le donne ebraiche portano con sé durante la gravidanza per evitare, secondo il mito popolare, il tocco di Yrouel, che renderebbe il nascituro insicuro di sé e timoroso del mondo (mmm…. c'è la possibilità che anche Yui sia stata "toccata" da Yrouel vista la riuscita di Shinji). Leliel, preferito in genere per la sua complessità scientifico/logica
che per le informazioni ritrovate. Regge il segno zodiacale del
Sagittario. Per la tradizione ebraica Leliel è uno dei dominatori
della notte, ma non deve per questo essere concepito come un demone.
A supporto della mia affermazione vi riporto un passo dello Zohar:
<< Rabbi Abba e rabbi Ya'aqov si destarono e raggiunsero il padrone
di casa e si sedettero insieme alui. Poi domandarono: "Ripetici
sinceramente le belle parole che hai appena detto. Donde le hai
udite?". Al che egli rispose: "Le ho udite dal mio vecchio. Il quale
diceva anche che nella prima parte della notte tutti gli angeli
accusatori, dabbasso, vagano indaffarati per il mondo, ma allo
scoccare della mezzanotte il Santo benedetto entra nel Giardino
dell' Eden e in quel momento esatto gli angeli accusatori spariscono
senza lasciare traccia. Va anche detto che tutte le cerimonie
notturne del mondo celeste avvengono solo e soltanto a mezzanotte
precisa, come si deduce da quanto è detto su Abramo, la notte si
divise per loro (Gen. 14.15) e da altri passi della scittura…(…)
Allora il figlio più piccolo dell' oste si alzò e disse: "Per parte
mia ho sentito un' altra cosa". Rabbi Abba lo invitò allora a
parlare: "Dì, figliolo, perché ciò che è sulle tue labbra è la luce
del Faro". Disse allora il bambino: "Per parte mia, ho sentito dire
che la notte è il periodo in cui regna la giustizia sovrana,
rigorosa ed imparziale. (…) Infatti solo la prima parte della notte
è guidata dall' equamintà, mentre la seconda si illumina di
clemenza.>> Bardiel, l' angelo che prende possesso dell' Unità03, uno dei più forti. Prende il nome di "angelo della grandine", ma viene anche chiamato "condottiero dei fulmini". Bardiel è uno dei sette grandi arcangeli (allo stesso livello dell' arcangelo Gabriele e dell' arcangelo Michele), uno dei comandanti serafini, principe del secondo cielo. Questo fa di lui il comandante del segno zodiacale dello Scorpione. Nella storia fu responsabile della piaga della grandine di fuoco. Il fatto che Bardiel sia l' angelo del fulmine e il fatto che Bardiel attacchi l' Unità03 mentre si trovava in una nuvola carica di pioggia, che il super jet della NERV attraversa imprudentemente, dimostrano quanto possano essere valide le interpretazioni date dalla Cabala ad Eva. Zeliel, Il "braccio di Dio", Zeliel. E' ben conosciuto come
angelo guerriero, dotato della pura forza e della proprietà di
essere l' unico angelo ad essere al livello di evoluzione "Ghevurà"
(forza e rabbia) anziché "Chesed" (amore disinteressato e puro). Usa
il fuoco e la forza fisica come arma. Nella cronaca della Bibbia si
occupò di annientare Sodoma e Gomorra e portarle alla perdizione.
Arael, Il primo angelo capace di interferire con la mente umana: Arael, il secondo angelo di luce, dopo Adam, il secondo angelo pieno della luce divina, della fulgore iniziale. Conosciuto sia come angelo che come demone, sia come persona che come città (si identifica con Gerusalemme), questa entità domina i venti ed è anche chiamato "Il gran Signore della Terra". Forse Arael è un angelo decaduto, ma che comunque ha conservato la sua proprietà di portare le punizioni nel mondo inferiore. Governa il segno zodiacale della Vergine. Armisael, Il terzo angelo di luce: Armisael. Scende in Terra con
la forma a doppia elica tipica della Lancea Longinus. E' l' angelo
preposto a liberarci dalle sofferenze di questo mondo (il suo
compito è molto simile a quello di Ramiel, solo che Armisael provoca
la morte degli infermi per liberarli dalle loro sofferenze). Ha
nell' acqua il suo elemento, governa il segno zodiacale dei Pesci.
E' nocivo alla vita, provoca tutte le malattie che poi diventano
contagiose. Tabris, L'ultimo angelo, l' angelo più simile all' uomo, Tabris. Poco da dire su questo angelo che è nella serie il più importante fra tutti: secondo la Cabala si tratta dell' Angelo dell' Apocalisse, quindi non classificabile fra gli angeli e/o i demoni. Dopotutto Tabris nella serie si comporta come il Cristo del "Vangelo del nuovo secolo", sacrificando se stesso per la salvezza dell' umanità dopo aver finalmente compreso che l' umanità voleva solo vivere. Una curiosità: Tabris chiama gli uomini Lilims; nella tradizione questo termine sta ad identificare i figli che Lilith ebbe da Adamo, quindi essendo nella serie anche l' uomo figlio di Lilith, come Misato dirà nell' End of Evangelion, la parola Lilim appare quanto mai adatta. Le gerarchie degli angeli: vanno esclusi da questa catalogazione, in quanto da essi nasce la vita sulla Terra. Nel 2015, inoltre, non fanno parte degli angeli che sfideranno l' umanità.
sono i due angeli cherubini, preposti alla difesa dell' Eden e dell' albero della vita. Una volta morti, il cammino per l' evoluzione e il raggiungimento di uno stato superiore è aperto.
sono i due arcangeli che compaiono nella serie; Ramiel viene in Terra come per vendicare il servo e amico Shamshel. Con la loro morte la via della resurrezione è aperta (motivo per cui nel tantai si potranno trovare sia Kaji che Yui).
i demoni che compaiono nella serie sono loro: angeli decaduti, per Gaghiel si può parlare addirittura si sovrapposizione con Satana.
sono i due angeli che si occuperanno nel giorno del giudizio della musica e dei cori di gloria.
sono gli angeli che vigilano sulla rettidudine e spianano la strada alla giustizia divina.
sono gli angeli servi diretti di Dio, in qualche senso considerabili più importanti degli arcangeli stessi.
va considerato a parte, in quanto non classificabile (si tratta dell' angelo dell'apocalisse e per sua natura non può essere inteso né come angelo né come demone) e nella serie Tv lo si può addirittura accomunare a Cristo per il sacrificio con cui salva l' umanità da fine certa. Incredibile ma vero, sfogliando i testi della cabala si possono addirittura trovare riferimenti sulla Seele. In particolare si possono trovare dei riferimenti per quanto riguarda il suo simbolo (i 7 occhi): esistono 2 interpretazioni che è possibile dare al simbolo di questa organizzazione e ora le vedremo nel dettaglio.
Personalmente ritengo che siano valide ambedue le ipotesi e che, come sempre, la verità si trovi nel mezzo (volendo intendere che il simbolo della Seele rappresenta sia una che l' altra ipotesi). Uno degli elementi più mistici dell' intera serie: la Lancia capace di trapassare gli Atfield e di impedire la rigenerazione degli Angeli. Abbiamo visto, quindi, come questa Lancia sia l' unica arma in grado di penetrare gli At field degli angeli e degli Eva. Vorrei però far focalizzare l' attenzione su alcuni elementi. Che sia stata trovata nel Polo sud è ormai ben noto, che sia
stata Rei a usarla contro Lilith è ancora più chiaro, ma la domanda
resta: da dove è venuta? Chi l' ha creata? Cominciamo ora i nostri collegamenti mistico-logici: la Lancia
Longinus è stata usata nel 33dC per aprire il costato dello stesso
Cristo. La Lancia si è quindi intrisa del sangue contenente vita e
conoscenza. Sono forse proprio i residui di quel sangue che
permettono all' arma di bucare gli at field? La domanda ha una sua
risposta: no. La forma della Lancia è il suo vero segreto. Una forma avvitata a spirale, un serpente che di nuovo vuole danneggiare chi porta dentro di sè uno dei due frutti: l' uomo, col frutto della conoscenza e gli angeli, col frutto della vita. Si spiegano così due cose: la prima sta nel come ha potuto la SEELE creare delle copie, la seconda sta nel perchè la LL inibisce la ricrescita degli angeli. E' possibile credere che la Lancia "mangi" i tessuti rigenerati degli Angeli (nella Bibbia il serpente viene condannato a essere pestato dall' uomo, interpretabile come essere usato da esso, nel caso della LL, e a mordere il tallone di chi lo pesta: la relazione mordere-mangiare mi sembra evidente...forse attraverso questa proprietà la LL conserva tutto il rancore delle serpi da cui prende forma). Anche l' AtField può essere inquadrato in un' ottica cabalistica,
usando un po’ di logica e l' albero della vita: Quando viene, infatti, assorbito dall' unità 01, si fonde con l' LCL peredendo la sua forma fisica. Se non avesse avuto un picco, il suo AtField non sarebbe più stato capace di farlo tornare dallo stato immateriale in cui era |
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