Nana ( voto 90/100 )

 

Tratto dall'omonimo manga di Ai Yazawa ancora in corso di pubblicazione. Il fumetto è edito in Giappone dalla Shueisha, e in Italia dalla Planet Manga.

La prima stagione di "Nana" terminata in Giappone con il 47 episodio e, dato che non aveva un vero e proprio finale e che il manga, da cui è tratto l'anime, è ancora in corso di pubblicazione, è abbastanza sicuro che verrà trasmessa anche una seconda stagione. In Italia la serie è stata acquistata dalla Dynit. Il primo dvd è uscito nell'aprile 2007. Inoltre la serie è stata mandata in onda sul canale televisivo MTV nella serata anime.

Nana racconta le vicende di due ragazze che il destino decide di fare incontrare.
Seppure siano apparentemente così diverse, in realtà condividono, e condivideranno, ben altro che lo stesso nome. Nascerà tra di loro una singolare amicizia, che permetterà loro di superare anche i momenti più difficili.
La musica in Nana ha un ruolo fondamentale, è parte della vita di una delle due protagoniste. Il suo look è davvero accattivante, anche se la Yazawa ci ha già abituato a personaggi di questo tipo, Nana è probabilmente quello che meglio le è riuscito. L'altra ragazza è esattamente il suo opposto, molto più solare e ingenua, ma ugualmente ben caratterizzata. La parola Nana in giapponese significa sette e vedrete che non sarà un caso la presenza di questo numero nella storia.

Come sempre più spesso accade il doppiaggio è ottimo. Ecco alcuni dei doppiatori: Nana Komatus (Federica De Bortoli), Nana Osaki (Selvaggia Quattrini), Shoji (Stefano Crescenti). In particolar modo le personalità contrapposte delle due Nana sono ben rese dalle due voci, Federica De Bortoli e Selvaggia Quattrini.

I fondali sono splendidi: disegnati al computer con una grafica netta, eppure anche sfumata, con un effetto di tridimensionalità che colpisce l'occhio. Anche i colori si armonizzano perfettamente, creando una atmosfera delicata, intensa a volte. Si può veramente dire che i fondali in armonia con lo stato d'animo dei personaggi. Quando Hachicko pensa e immagina di parlare con la coinquilina, l'angolo con le panche e il tavolo costruito da Nana si sfumano delicatamente, facendo apparire quasi un'illusione. Purtoppo i personaggi, pur rispondendo esteticamente ai disegni della Yazawa, hanno perso la dolcezza insita negli sguardi, la morbidezza, di una ciocca di capelli, di un sorriso. Questa strana rigidità li rende forse meno belli, quasi freddi.

Quella che la Dynit ci offre è una bella edizione, con un adattamento e un doppiaggio adeguati, e alcune scelte che lo rendono accessibile un po' a tutti. Si tratta di un prodotto di notevole qualità: nella la traccia video non vi sono difetti degni di nota e l’audio è offerto i diverse versioni. Gli extra, oltre ai soliti trailer, ci offrono un’art gallery, delle anticipazioni, dei testi sul mondo di Nana, le varie sigle e un filmato di 50 minuti tratto dal Nana Day, evento organizzato da Dynit per promuovere il lancio della serie, in cui viene svolta un’intervista da Carlo Cavazzoni alla traduttrice Simona Stanzani, al direttore del doppiaggio Stefano Brusa e a Federica De Bortoli. Decisamente interessante come extra, sia per conoscere le scelte che si celano dietro la realizzazione della versione italiana di Nana, sia per altre risposte su tematiche più di ampio respiro date da addetti ai lavori.

La serie in Giappone è un vero e proprio fenomeno mediatico, i DVD hanno registrato vendite davvero stellari e dal manga sono stati tratti anche due film live action.

Ci sono alcune cose che a parer mio rendono questo anime originale e particolarmente "bello". Innanzitutto il fatto che i personaggi non sono i classici sedicenni, ma sono degli adulti. Poi i background psicologici e la caratterializzazione dei personaggi riescono sono curati a dismisura. In più a parer mio questo anime (anche il manga ovviamente) lancia dei messaggi molto belli. Le azioni sono basate sia sul piano psicologico che su quello fisico e si intrecciano con un'analisi davvero acuta ed approfondita.

Ora per concludere, qualche nota tecnica:

Regista: Morio Asaka
Character Design: Kinuhiko Hamada
Direzione Artistica: Tomoyuki Shimizu
Direzione della fotografia: Yukihiro Masumoto
Musiche: Tomoki Hasegawa
Studio di animazione: Madhouse

Sigle iniziali:
1 - "Rose" di Anna Tsuchiya (voce, nella parti cantate, di Nana Osaki) - (episodi 1 - 22)
2 - "Wish" di Olivia (voce, nelle parti cantate, di Reira) - (episodi 23 - 36)
3 - "Lucy" di Anna Tsuchiya - (episodi 37 - 47 ...)

Sigle finali:
1 - "A little pain" di Olivia (episodi 1 - 8, 10 - 18)
2 - "Rose" di Anna Tsuchiya (episodio 9)
3 - "Starless Night" di Olivia (episodi 19 - 29)
4 - "Kuroi Namida" di Anna Tsuchiya (episodi 30 - 40)
5 - "Winter Sleep" di Olivia (episodi 41 - 44)
6 - "Stand By Me" di Anna Tsuchiya (episodi 45 - 47 ...)