Kirimagure Orange Road ( voto serie 72/100 )
| In tutta
onestà, molti dei fans, sia in Italia che nel mondo, hanno
conosciuto Orange Road proprio grazie alla serie TV, senza avere la
minima idea che l'anime (come viene chiamata una serie TV
giapponese) era la trasposizione di un manga la cui stesura era
iniziata più di tre anni prima, e quindi solo una delle tappe
intermedie del magnifico mondo di KOR. Si può sicuramente affermare che gli appassionati di KOR siano divisi in due grandi "fazioni", e cioè quella di chi considera vero punto di riferimento rispettivamente il manga e l'anime. Pur considerando ovviamente che l'idea originale fu messa inizialmente su carta dall'autore Izumi Matsumoto, si deve necessariamente concordare che l'anime è un lavoro assolutamente eccezionale, un vero capolavoro sotto molti punti di vista. L'esempio eclatante è che in molti paesi - Italia compresa - nonostante i vari lavori di censura, fu in effetti il cartone a far conoscere il manga. L'anime realizzata dallo Studio Pierrot in Giappone nel 1987 per la regia di Osamu Kobayashi, colpisce soprattutto perché: Il character design (la caratterizzazione grafica dei personaggi) di Akemi Takada è assolutamente delizioso; la sceneggiatura, curata da Kenji Terada, è spesso brillante; e soprattutto la colonna sonora di Sagisu Shiro è una delle più belle mai realizzate per un lavoro del genere: la compongono melodie e sigle indimenticabili, spesso perfettamente integrate con lo spirito di KOR. La serie piace perché sono descritti in modo abile bellissimi sentimenti; perché non manca la vena umoristica; perché comunque per i temi trattati ci si ritrova a confrontarsi con le proprie esperienze e si finisce quindi con l'identificarsi con i protagonisti. In generale KOR, soprattutto in Giappone, è forse considerato un po' "attempato", soprattutto se confrontato con le serie attuali e le loro stupende animazioni computerizzate, ma se a distanza di anni dalla sua prima uscita vanta ancora un così gran numero di appassionati un motivo ci sarà: sarà forse che, citando le ultime parole del manga, parlando in fin dei conti di amore KOR "racchiude lo spirito dell'eternità". Le edizioni Oltre alla versione per il Giappone (che ha avuto numerose edizioni, come quella in VHS, LD e DVD), l'anime originale è stata resa disponibile in diversi paesi: Italia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Brasile. In alcune delle suddette nazioni (come l'Italia), la prima edizione a essere trasmessa in TV è stata quella censurata; successivamente è stata resa disponibile anche la versione originale in home video (VHS, LD e DVD). In Italia questo è stato realizzato nel 1996 dalla Dynamic Italia su supporto VHS, e, a partire dal gennaio 2004, dalla Yamato Video su DVD. Un accenno dedicato merita la prima messa in onda in Giappone dell'anime, per le modalità con cui vennero trasmesse le 48 puntate che la compongono. La prima trasmissione avvenne dal 6 aprile del 1987 al 7 marzo dell'anno successivo, al ritmo di una puntata a settimana, sull'emittente giapponese NTV. Se si calcola che gli episodi sono 48, la messa in onda occupò un periodo di circa un anno, perfettamente coincidente con la cronologia della vicenda (quindi, ad esempio, i primi fortunati spettatori potevano seguire le vicende estive dei protagonisti proprio nel periodo dell'estate 1987). Ovviamente, la cosa fu volutamente programmata allo scopo di far appassionare ulteriormente gli spettatori alla visione di KOR in TV, considerato che fino a quel momento l'unica trasposizione animata del manga era stata l'episodio pilota, "Panico a Okinawa", diffuso, per lo più, solo nelle sale cinematografiche. Dopo la prima messa in onda in Giappone, l'anime fu poi acquistata da emittenti di vari paesi |
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I 48 episodi raccontano una vicenda che si sviluppa nell'arco di circa un anno, nell'ottica della cronologia della vicenda. Con l'ultimo episodio la vicenda sembra definitivamente conclusa, ma appare chiaro che alcune cose, come la posizione di Hikaru, sono ancora da chiarire, ed è proprio quello che accade nelle produzioni successive: i due films. Un piccolo capolavoro, ricco di simbolismi e scene memorabili: "Ano Hi Ni Kaeritai" ("Io voglio ritornare a quei giorni") è il primo dei due films successivi all'anime, che proseguono la storia dei tre protagonisti. Dalla visione di questo piccolo gioiello, appare subito evidente che, nella simulazione narrativa, è passato un po' di tempo rispetto all'ultimo episodio della serie TV, perché Kyosuke appare più maturo e riesce a prendere una decisione definitiva, benché molto sofferta, mentre Madoka è lontana parente di quella ragazza apparentemente forte che era stata "dipinta" nella serie TV. Questo è confermato dalla cronologia: all'inizio del film Madoka e Kyosuke hanno circa 18 anni (alla fine dell'anime ne hanno quasi 17). "Ano Hi Ni Kaeritai" è, in definitiva, un film drammatico, molto ben realizzato, che sembra chiudere definitivamente il triangolo e rompere l'amicizia fra i tre protagonisti. Ma tale triangolo sarà destinato a ricomporsi; nel 1996, infatti, fu prodotto il secondo film, Shin KOR, che riapre la storia con nuovi sviluppi. In "Ano Hi Ni Kaeritai", disegnato ancora una volta magistralmente dallo Studio Pierrot, non c'è il minimo accenno ai poteri ESP, nonché ad alcuni personaggi che erano stati parte integrante della serie TV, come Yusaku: viene data interamente la priorità all'epilogo della vicenda sentimentale. Fu proiettato nelle sale cinematografiche giapponesi per la prima volta nell'ottobre del 1988. Shin KOR Soshite... Ano Natsu no Hajimari...", ovvero "Nuovo KOR... e poi l'inizio di quell'estate...", il secondo film che chiude definitivamente la vicenda sentimentale: Madoka e Kyosuke, dopo varie peripezie temporali connesse ai poteri di Kyosuke, diranno definitivamente sì al loro amore; e tutto questo riprendendo la vicenda lì dove era terminata, e cioè dopo il drammatico epilogo di "Ano Hi Ni Kaeritai". Quello del manga e dell'anime sembrerebbe un racconto autoconclusivo, e forse all'inizio fu considerato tale anche dagli stessi autori. Eppure, ben dodici anni dopo la pubblicazione del manga e otto dopo quella del primo film, venne prodotto il film conclusivo della vicenda. Ovviamente, per dare corpo alla storia, era necessario che in qualche modo il famoso "triangolo" si ricomponesse, ed è proprio quello che apparentemente accade. L'autore tiene ovviamente conto del tempo trascorso, e ripresenta i personaggi ormai adulti. Qui è tutto diverso dall'anime: al character design non c'è più la Takada, ma Takayuki Goto; le musiche non sono più quelle del grande Shirou, ma le altrettanto valide di Yuki Kajura, con la bellissima Kyosuke N.1. Il tutto sembra rivestito inevitabilmente da un'aria di modernità se confrontato con l'anime e "Ano Hi Ni Kaeritai"; d'altra parte il "salto" di 12 anni lascia il segno. Ma nello spirito, Shin KOR appare perfettamente integrato col mondo di KOR. La scelta di riprendere la vicenda dopo tanto tempo può essere più o meno discutibile, ma sta di fatto che questo film sembra riaprirla, dopo la conclusione "tragica" del primo film, "Ano Hi Ni Kaeritai", e richiuderla col classico lieto fine: l'amicizia fra i tre ragazzi è ricomposta, Kyosuke e Madoka stanno finalmente insieme e Hikaru sembra aver superato il trauma della separazione Gli OAV Gli OAVs sono, in generale, episodi di una serie televisiva mai trasmessi, però, in TV, ma destinati unicamente al mercato dell'home video (VHS, LD, Video CD e DVD). Gli OAVs di KOR sono 8, prodotti successivamente all'anime, ma cronologicamente inseriti nel contesto di quest'ultima. Gli OAVs in Giappone ebbero una pubblicazione particolare. I primi due, "Amanti bianchi" e "Suspence hawaiana" sono usciti rispettivamente il 01/03/1989 e il 01/04/1989; il 16/12/1989 esce nelle sale "KOR Mogitate Special", che comprende il terzo OAV ("Sono un pesce, sono un gatto"), il quarto ("Hurricane! Akane, la ragazza trasformista") e un unico episodio di 45 minuti dal titolo "Haru wa Idol & Star Tango" (poi divisi al momento dell'uscita in videocassetta con i nomi "Il palcoscenico del cuore: HEART ON FIRE! La primavera è per gli idol" e "Il palcoscenico del cuore: HEART ON FIRE! La nascita di una star!"). Gli addetti ai lavori sono esattamente gli stessi dell'anime originale, con qualche piccola variazione per quanto riguarda i doppiatori dei personaggi. Gli OAVs di KOR sono in effetti trasposizioni animate di singoli episodi tratti dal manga; sono autoconclusivi e - per la visione - richiedono che lo spettatore conosca già le vicende del mondo di KOR. È quindi ovvio che, almeno dal punto di vista narrativo, potrebbero essere tranquillamente inseriti fra i 48 episodi dell'anime, ma ufficialmente non appartengono a quest'ultima. Gli special Non solo il manga del 1984, l'anime, gli OAVs e i films, ma il mondo di KOR è costituito anche da alcuni speciali episodi del manga, audio, su CD-ROM e addirittura radiofonici, la cui diffusione è avvenuta quasi prevalentemente in Giappone, e per questo poco noti ai più. I supporti sono quindi alquanto rari e costituiscono autentici pezzi da collezione. Commento: L'anime si sviluppa in un climax che porta all'epilogo amoroso delle ultime puntate. All'inizio le puntate sono molto "indipendenti" e si limitano ad un filone ironico-sentimentale, con l'arrivo delle ultime puntate però la tensione si fa alta e personalmente ho apprezzato tantissimo le ultime due puntate che hanno una trama ed un intrigo narrativo davvero notevole (anche se si tiene conto del periodo in cui è stato prodotto l'anime). In generale l'anime è ben fatto e curato, soprattutto per quel che riguarda i dialoghi e le situazioni. Il difetto è che spesso i temi e le situazioni risultano un po' troppo fanciulleschi per un pubblico adulto, ma è sicuramente un anime apprezzabile. |
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