Cavalieri dello zodiaco ( voto 85/100 )
Composta in tutto da 114 episodi, la serie televisiva di Saint-Seiya, meglio nota nel nostro paese come "I Cavalieri dello Zodiaco", è approdata in Italia nel 1990. I Cavalieri dello
Zodiaco nacquero nel 1986, in Giappone, ad opera del disegnatore
Masami Kurumada, sotto forma di manga, ovvero fumetto. Il loro
titolo originale era "Saint Seiya". La parola "Saint" significa
propriamente "santo", ma non nel senso cristiano della parola, i
"santi" infatti erano nella mitologia i guerrieri che combattevano
per le divinità. Più comunemente la parola è quindi tradotta "sacro
guerriero". Seiya è invece, come molti già sapranno, il nome
originale di Pegasus, cosicché il manga si intitolava "Pegasus il
santo" o "Il sacro guerriero Pegasus". Le vicende ruotano intorno alle avventure di un gruppo di cinque ragazzi, la cui età è compresa tra i 13 e i 15 anni, e i protagonisti che le animano sono impavidi e coraggiosi e proteggono la Dea Athena, impersonificata nella serie da un'altrettanto giovane ragazza, Lady Isabel, dalle insidie dei tiranni di turno che tentano di soggiogare il mondo alla loro volontà. L'anime ha subito un enorme successo in Italia e viene messa intieramente nel palinsesto delle reti principali. A seguito del grande successo avuto usciranno anche 4 OAV di qualità pessima, sia dal punto di vista della trama, che dal punto vista della grafica. In seguito è uscita anche una quarta serie dedicata ai cavalieri di Hades. La storia dei Cavalieri dello zodiaco si può suddividere in 3 serie:
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| LA BATTAGLIA
GALATTICA Grecia, in un imprecisato futuro non troppo lontano: il malvagio Ares (il Dio della guerra) decide di conquistare il mondo e piegarlo alla sua volontà. Reincarnatosi in un giovane Cavaliere d´Oro (Saga di Gemini), Ares prima uccide il Grande Sacerdote (Sion dell´Ariete) di Atena, poi ne prende il posto con l´obiettivo di eliminare la piccola Saori (Isabel), reincarnazione della dea stessa, ancora in fasce. A sventare la tragedia è Aiolos (Micene) del Sagittario, appartenente alla casta dei Gold Saints, meglio conosciuti col nome di Cavalieri dello Zodiaco, che a costo della vita riesce a trarre in salvo la piccola ed affidarla ad Alman di Thule, con l´armatura del Sagittario, mettendolo in guardia contro un grave pericolo. Alman di Thule cresce la piccola dea come se fosse sua nipote e raduna intorno ad essa un schiera di giovani eroi (Bronze Saints) che si batteranno l´uno contro l´altro per il possesso dell´armatura d´oro del Sagittario, nella Guerra Galattica. I combattimenti procedono senza sosta, ma all´improvviso giunge Ikki (Phoenix) il cavaliere dell´isola della regina nera che ha venduto l´anima ad un essere malvagio; quest´ultimo sottrae l´armatura d´oro e ritorna al suo covo, ma è inseguito dai Bronze Saints che riescono a impedire ad Ikki di indossare l´armatura d´oro e a recuperare altri pezzi del prezioso trofeo. Si ha, quindi, lo scontro tra Ikki e i Cavalieri Neri, sconfitti uno ad uno, e i Bronze Saints, ormai legati da un profonda amicizia. In quest´occasione, Seiya (Pegasus), Hyoga (Crystal), Shiryu (Sirio) e Shun (Andromeda), sentono parlare per la prima volta del Grande Tempio e del grande sacerdote, ma la conversazione è troncata dall´arrivo di Docrates e dei suoi scagnozzi che riescono a recuperare l´armatura d´oro.
I CAVALIERI D'ARGENTO I CAVALIERI D'ORO |
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| I CAVALIERI DI ASGARD Passata la parentesi del Grande Tempio, la Terra si prepara ad un nuovo scontro tra le forze di Atena e quelle di Odino, il dio di Asgard. Infatti nelle gelide lande del nord, Hilda di Polaris, sacerdotessa di Odino viene fatta prigioniera di un misterioso e malefico anello. Grazie a Flare, sorella di Hilda, Atena giunge ad Asgard, ma la situazione non è delle migliori: Hilda ha smesso di celebrare Odino, questo comporta inevitabilmente lo scioglimento dei ghiacci. Atena prende il posto di Hilda, sul picco ghiacciato, mentre i suoi cavalieri avrebbero combattuto contro i leggendari God Warriors. Hilda dev´essere sconfitta entro la notte, altrimenti per Atena non ci saranno speranze. Ed ecco presentarsi il primo ostacolo: Thor, dal martello di Mjöllnir. Il potente cavaliere è affrontato da Seiya, ma invano perché Thor è potentissimo; nel culmine della battaglia arriva Sirio dai 5 picchi e spiega ai cavalieri che per aiutare Atena devono impadronirsi degli Zaffiri di Odino, incastonati nelle armature dei God Warriors. Finalmente la prima vittoria: lo zaffiro di Thor è nelle mani di Seiya. Sulla via che conduce al palazzo di Hilda i cavalieri di separano. Sirio il dragone viene fermato da Luxor, guerriero cresciuto nella foresta, e per il cavaliere di Atena la battaglia è molto difficile. Sostenuto dallo spirito di Shura del Capricorno, Sirio sconfigge Luxor. Il terzo cavaliere ad ostacolare i cavalieri di bronzo è Artax, che viene affrontato da Crystal in una tragica sequenza di morte. Il cavaliere di Odino è innamorato di Flare, sorella di Hilda, fuggita dal palazzo, per cercare aiuto, insieme a Crystal. Quest´ultimo si accorge, a proprie spese, che il suo nemico, non solo è capace di padroneggiare le energie fredde, ma anche la forza del fuoco. Artax non cede le armi, nemmeno quando Flare protegge Cristal con il suo corpo. "L´ubbidienza ad Hilda viene prima nel cuore di un cavaliere..." sentenzia Artax, prima di sferrare il suo attacco contro Crystal, protetto da Flare. Dopo aver subito l´attacco Crystal, sorretto dallo spirito di Camus, e Artax si affrontano per l´ultima volta. Il terzo zaffiro è nelle mani di Crystal, quando nell´aria si diffonde una dolce melodia. Mime viene affrontato da Shun, ma nemmeno con la Nebulosa di Andromeda riesce a sconfiggere il God Warrior. "...dunque hai deciso di attaccarmi col tuo colpo segreto, non ti meravigliare se lo stesso farò io... [...] ...intonata sulle note del tuo cuore la nota finale per te sarà l´ultima". Ma a salvare il Cavaliere di Andromeda giunge Ikki. Quest´ultimo intravede nell´animo di Mime un conflitto tra due personalità; nel culmine della battaglia la parte malvagia prende il sopravvento, ma le Ali della Fenice riescono a far tornare in sé Mime che spogliatosi dell´armatura affronta, per la difesa di Asgard, Ikki. Finalmente il quarto zaffiro è nelle mani dei Cavalieri di Atena. Nel frattempo Seiya rischia la vita assieme a Castalia. Il cavaliere infatti incontra sul suo cammino Megres! Costui è a conoscenza del fatto che Hilda sia posseduta, che i suoi compagni stanno morendo in una lotta ingiusta, ma prova piacere in questo, dal momento che dopo la morte di Hilda, diverrà il padrone di Asgard! Megres, che governa gli spiriti della foresta, imprigiona Seiya e Castalia in teche di ametista. Sarà Sirio a liberare gli amici dopo una terribile lotta contro Megres. Shun per primo giunge a palazzo, ma è ostacolato da Mizar. Arrivano a portare il loro aiuto anche Seiya e Crystal, ma è proprio il Cavaliere di Andromeda a voler affrontare il God Warrior, mentre i due Bronze Saints vengono fermati da una strana presenza. Grazie alla Nebulosa di Andromeda, Shun conquista lo zaffiro dell´avversario, ma l´arrivo improvviso di Shaina lo mette in guardia di fronte alla stella doppia di Mizar, Alcor, colui che aveva sconfitto il Cavaliere del Toro nelle dodici case. Shun viene costretto alla resa. A fermare la furia di Alcor è Ikki che scopre il suo passato tristissimo. Malgrado questo il God Warrior non si dà per vinto e riesce a recuperare lo zaffiro del fratello, necessario per divenire Cavaliere di Asgard. Grazie al Fantasma Diabolico Ikki scopre che Alcor vuole bene a suo fratello, mentre all´inizio della battaglia lo rinnegava. Per pochi secondi di vita, Mizar parla al fratello scusandosi per la triste sorte che ha subito appena nato; infatti Alcor era stato abbandonato perché secondo le leggi di Asgard si poteva avere solo un figlio. Pentito Alcor porta a casa dei suoi veri genitori il corpo di Mizar, lasciando libera la via ai Cavalieri di Atena per affrontare l´ultimo God Warrior: Orion. Crystal, Shun, Ikki e Seiya vengono sconfitti, solo Sirio che aveva vinto Megres riesce a scoprire il punto debole di Orion. A Seiya spetta il compito di sconfiggere il settimo Cavaliere dell´Orsa Maggiore. La conquista del settimo zaffiro è vicina, ma il propagarsi nell´aria di una dolce melodia mette freno alla battaglia. "E´ Sirya delle Sirene il mio nome celeste, abitante dei mari ... lontana da qui è la reggia in cui vivo, alla corte di re Nettuno" dice il Marin General prima di svelare il motivo per il quale Nettuno ha donato l´anello del Nibelungo ad Hilda. Colmo di rabbia verso Nettuno, Orion cede lo zaffiro a Seiya e affronta Sirya con il quale si perde nel mare delle stelle. Nulla può più fermare Seiya se non la parola data ad Orion, mentre Hilda, senza problemi, attacca il Cavaliere di Atena. Ad aiutare Seiya giunge lo spirito di Saga e rinnovato da una nuova forza Pegasus implora la spada di Balbung ad Odino. "...i sette zaffiri, disposti sull´elmo di Odino..." dice Hilda prima che dalla statua di Odino compaia la mitica armatura del Dio di Asgard, e con essa la potentissima Balbung. In un attimo di silenzio la divina spada divide in due il malefico anello, mentre lontano dal palazzo Atena cede alla gelida stretta della notte. La terra viene scossa per lo scioglimento dei ghiacci, ma finalmente Hilda si risveglia, liberando la Terra e salvando Atena dalla minaccia dei ghiacci. |
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| I CAVALIERI DI
NETTUNO Finalmente la Terra è libera dal pericolo dello scioglimento dei ghiacci, ma non tarda a mostrarsi l´entità che ha imprigionato la volontà di Ilda di Polaris nell´anello del Nibelungo: Nettuno, dio dei mari, rapisce Atena, prigioniera sul picco ghiacciato, e la conduce nel suo regno. Grazie ad un passaggio leggendario tra Asgard ed il regno di Nettuno, Seiya e Shun si lanciano all´inseguimento del dio. Il primo ostacolo che si presenta è Tetis, la sirena, che non risparmia ai due cavalieri di Atena il suo colpo segreto, La Barriera Corallina. Seiya riesce a liberarsi, gettando nello sconforto la sirena. A sostegno di quest´ultima giunge il Dragone del Mare, Kanon, uno dei 7 Generali degli Abissi, che si rifiuta di combattere contro Pegasus ed Andromeda perché a lui inferiori, scatenando contro i due le sue armate: i guerrieri degli abissi. Nel frattempo Atena, ripresi i sensi, si trova di fronte ad un vecchio amico, Julian Solo, la reincarnazione di Nettuno che per la seconda volta le chiede la mano, con lo scopo di unire il potere del mare con quello della terra, dominando il mondo insieme. Atena rinnova il suo rifiuto, già avvenuto nella casa di Julian durante la festa del suo sedicesimo compleanno, e decisa a salvare il mondo non si rifiuta di sopportare sulle proprie spalle le terribili innondazioni ed acquazzoni che si stanno abbattendo sulla terra. Lontano dalla reggia, Kanon viene a conoscenza del sacrificio di Lady Isabel e ordina a Tetis di svelare, senza troppi misteri, ai cavalieri la strada per salvare la loro dea. Seiya e Shun si dividono, fissando appuntamento alla reggia di Nettuno, mentre dall´ingresso di Asgard scendono negli abissi Crystal e Sirio. Il Cavaliere di Pegasus si trova di fronte alla disabitata colonna dell´Atlantico del Nord; il santo spera di farla crollare con un semplice colpo, ma la sua sfera di energia viene fermata da Bain, il Cavallo del Mare. Lo scontro è nettamente a favore del generale degli abissi che col suo colpo segreto fa giungere Seiya sulla superficie del mare, ma all´improvviso l´armatura del cavaliere di Atena diventa d´oro e come una cometa torna nelle profondità del mare. Bain rimane senza parole e si accorge dopo aver subito il Fulmine di Pegasus che la potenza di Seiya è aumentata di molto, fino a raggiungere, nello scontro finale, la forza di un Cavaliere d´Oro. Il Cavallo del Mare è sconfitto e Seiya si accorge che la colonna non è poi così fragile e che non avrebbe mai ceduto ai suoi ripetuti attacchi, ma all´improvviso giunge Kiki, fratello del Grande Mur, che gli consegna l´armatura d´oro della Bilancia, dotata di 12 armi. Grazie al potente scudo, la colonna cede, facendo tremare il regno di Nettuno, mentre Shun sta affrontando Kira di Scilla, il generale custode della colonna dell´Atlantico del Sud. Anche per Shun la battaglia non è facile; infatti, Kira si avvale del mito di Scilla, che per sfamare le sue 6 creature infernali, incantava i marinai. Shun cede sotto il passaggio di tutte le sei bestie e Kira gli lascia l´onore di scegliere con quale bestia morire, ma il cavaliere di Atena non sceglie e il generale degli abissi decide che sarà la libellula. Quest´ultima però è fermata dalla tela del ragno che la Catena di Andromeda ha formato in difesa del suo padrone che, in un secondo momento, attacca colpendo il cavaliere nemico. Kira, inutilmente, lancia tutte le sue bestie all´attacco, ma vengono respinte dalla difesa della Catena di Shun; bloccato e umiliato, Kira decide di usare il suo colpo segreto, il Gorgo di Scilla, mentre Shun disperato cerca di abbattere la colonna dell´Atlantico del Sud con la sua catena. Il Cavaliere di Andromeda è colpito ripetutamente dal colpo di Kira, ma alla fine, stanco di subire l´attacco, espande il suo cosmo, raggiungendo la potenza di un cavaliere d´oro dividendo in due il Gorgo di Scilla. Shun, deciso a far crollare la colonna, sceglie di sacrificarsi, ma fortunatamente un attimo prima del sacrificio, arriva Kiki con la sacra armatura di Libra; anche la seconda colonna cade e il secondo generale degli abissi perde la vita nel tentativo di mantenere intatta la colonna. Nel frattempo, Sirio il Dragone subisce l´attacco della lancia di Krisaore, il generale preposto alla difesa della colonna dell´Oceano Indiano. Ferito e sconfitto, Sirio a terra sente giungere dal cosmo la voce di un Cavaliere d´Oro, Shura del Capricorno che gli svela di essere in possesso della leggendaria spada di Excalibur, donatagli prima di precipitare al Santuario. Rinnovato da nuova forza, Sirio riattacca il generale degli abissi, verificando l´esatenzze delle parole di Shura, ma sfortunatamente non riesce nemmeno a scalfire la lancia di Nettuno; Sirio è di nuovo a terra, ma la fiducia che prova nei confronti del Cavaliere del Capricorno gli dona nuova forza raggiungendo così la potenza di un cavaliere d´oro. Finalmente la spada di Excalibur, ora presente nel braccio di Sirio, taglia in due la lancia di Nettuno! Ma la battaglia non è finita perché Krisaore può attingere forza spirituale dal Mantra. Questa volta Sirio è solo, ma grazie anche all´intervento di Atena, il cavaliere trova la chiave del Mantra di Krisaore e con la spada di Excalibur la spezza, decretando la fine del generale degli abissi e, con l´aiuto di Kiki e dell´armatura di Libra, della colonna dell´Oceano Indiano. Il Cavaliere di Andromeda giunge nei pressi della colonna del mar Glaciale Antartico. Di fronte ad essa, Shun trova i corpi feriti di Seiya e Crystal ed improvvisamente alle sue spalle compare suo fratello Ikki. Shun nota qualcosa di strano nel fratello e avvertito dal continuo movimento della catena, si difende dall´improvviso attacco del cavaliere. Le sembianze di Ikki cambiano, prendendo i lineamenti di Lemuri, il generale degli abissi. Con le lacrime agli occhi il Cavaliere di Andromeda cerca di vendicare la sconfitta dei suoi amici, ma nuovamente innanzi ai suoi occhi compare lo spettro di Ikki, verso il quale non riesce a muovere nessun attacco; lo scontro culmina con la sconfitta del cavaliere per mano del Generale degli Abissi. All´improvviso Lemuri viene colpito da una sfera di energia e, da un cosmo caldo come la lava, ne esce il Cavaliere della Fenice, Ikki. A quest´ultimo bastano tre colpi per gettare il Generale al suolo con l´armatura distrutta; a questo punto Lemuri, con l´astuzia degna di un demonio, cerca prima di ingannare inutilmente Ikki con il fantasma di Shun, e successivamente assumendo le sembianze del vecchio amore di Ikki, Esmeralda. Ikki non si lascia intimorire da questa immagine, sconfiggendo definitivamente il generale degli abissi e abbattendo la colonna. Ripresi i sensi e curatosi la ferita, Crystal parte alla volta del mar Glaciale Artico, ma una brutta sorpresa lo attende: il generale degli abissi a guardia di questa colonna altri non è che un vecchio compagno di addestramento, Abadir. Al tempo in cui i due seguivano l´addestramento per diventare cavalieri, Abadir salvò la vita a Crystal, mentre quest´ultimo tentava di recuperare il corpo della propria madre, perdendo però la vista ad un occhio a causa di una ferita e venendo trascinato negli abissi, dove divenne Generale degli Abissi alle dipendenza del dio Nettuno. Procurata la stessa ferita all´ex compagno di addestramento, Abadir non esita a colpire ripetutamente Crystal, incolpandolo di essere il più irriconoscente degli allievi; infatti, Crystal aveva messo fine alla vita del Maestro dei Ghiacci e poi, nella battaglia delle dodici casa, alla vita di Camus di Aquarius. Persino Kiki, il fratello minore di Mur, prende parte alla battaglia, ma viene soffocato dai colpi di Abadir; improvvisamente Crystal si riprende dai colpi subito e ingaggia contro Abadir la battaglia finale. Crystal contro Abadir, Aquarius contro Kraken; in quest´ultimo scontro, Crystal invoca l´aiuto del maestro Camus e con un terribile colpo sconfigge l´ex amico che, prima di morire, svela al Cigno che Nettuno è dominato da un demone. Detto questo, Abadir muore e Crystal abbatte la colonna con un´arma di Libra. Mancano due colonne da distruggere, ma Ikki non perde tempo e si dirige verso la colonna di Nettuno; lungo il percorso viene però fermato dal Generale degli Abissi Kanon. Il cosmo di quest´ultimo fa riaffiorare nella mente di Ikki il cosmo terribile di un cavaliere d´oro ed il colpo segreto di Kanon fa tremare Ikki, inducendolo a chiedere al suo nemico di svelargli la sua identità. Kanon decide quindi di togliersi l´elmo e Ikki si ritrova di fronte il Grande sacerdote di Atena, il cavaliere d´oro dei Gemelli, Saga; lo stupore del Cavaliere di Bronzo è grande, ma Kanon spiega di essere solamente il fratello minore di Saga. A questo punto il generale imprigiona Ikki nel Triangolo d´Oro, una dimensione parallela simile alla Dimensione Oscura di Gemini. Tisifone, che ha raggiunto il regno degli abissi assieme a Kiki, è in lotta con Tetis. La sacerdotessa è nettamente superiore nei confronti della sirena e dopo averla sconfitta si dirige verso la colonna di Nettuno per salvare Atena. Sfortunatamente Nettuno è troppo potente e Tisifone è costretta alla resa, implorando il nome di Seiya. Lontano dal regno degli abissi, al Santuario di Grecia, i Cavalieri d´Oro sono impazienti di aiutare i compagni, ma l´ordine del Maestro dei 5 Picchi vieta loro di abbandonare il Grande Tempio. Finalmente Seiya giunge alla corte di Nettuno che gli mostra la colonna in cui Atena è prigioniera. Nettuno non vuole liberare la dea protettrice del Cavaliere di Pegasus e lo induce ad attaccarlo. Nonostante l´armatura potenziata col sangue dei cavalieri d´oro, Seiya si ritrova senza difese, ma in suo aiuto giungono Sirio e Crystal, i quali vengono prontamente sconfitti dal dio del mare. Presso la colonna del Pacifico del Sud, Shun si trova ad affrontare il Generale degli Abissi Sirya, che col suo flauto piega a terra il Cavaliere di Bronzo; Shun non demorde ed aiutato dal canto di Atena è deciso a vincere. Utilizzando la nebulosa di Andromeda, Shun riesce a sconfiggere Sirya e ad abbattere la colonna del Pacifico del Sud; nel frattempo Kanon si ritrova di fronte Ikki, è uscito dal Triangolo d´Oro. Colpito dal Fantasma Diabolico, Kanon racconta di essere stato l´artefice della trasformazione di Saga e di averlo indotto a dominare la Terra e di essere la causa della liberazione del dio dei mari, rinvenendo nella prigione di Capo Sounion, dove era stato rinchiuso dal fratello, il tridente di Nettuno. L´incubo di Ikki finisce con il castigo divino che si abbatte su Kanon. Kiki, scortato da Sirya, raggiunge il Cavaliere di Bronzo che con lo scudo abbatte la colonna del Pacifico del Nord. Sirya spiega al suo ex compagno generale di aver finalmente capito chi muovesse i gesti di Nettuno e di essere deciso a vendicare i suoi compagni generali, ma è fermato da Ikki che vuole sapere dal Kanon se c´è un modo per fermare Nettuno. Si scopre così che l´unico mezzo per rinchiudere il dio del mare è l´Anfora di Atena, chiusa con la Dea all´interno della colonna principale. Nel frattempo in superficie un raggio d´oro, proveniente dalla casa del Sagittario, si dirige nel regno di Nettuno; poco più tardi un altro raggio si leva dalla casa dell´Acquario e parte per il regno di Nettuno. Finalmente Seiya, Crystal e Sirio indossano rispettivamente le armature del Sagittario, dell´Acquario e di Libra e tutti uniti affrontano il terribile Dio dei Mari. Di fronte alla colonna principale, i 3 Santi d´Oro si accorgono che nemmeno le armi di Libra sono efficaci contro l´immensa colonna e così Seiya decide di sacrificarsi lanciandosi contro la colonna con la forza dei suoi due amici, ma la minaccia di Nettuno torna a farsi viva. Appena in tempo, Ikki giunge alle spalle del dio, imprigionandolo in una morsa effimera, ma abbastanza stretta da permettere a Seiya di volare nel cielo dritto contro la colonna di Nettuno. Improvvisamente sulla colonna compare una breccia e successivamente l´immensa colonna inizia a sgretolarsi e il mare invade il regno di Nettuno. Il dio, colmo di rabbia nel vedere Seiya camminare col corpo di Lady Isabel sana e salva è accecato dall´ira, ma il risveglio di Atena gli impedisce di uccidere il cavaliere di Sagitter. Atena affronta Nettuno in uno scontro tremendo, ma alla fine la dea riesce a rinchiudere lo spirito di Nettuno nell´Anfora magica e a liberare la Terra dal peso delle acque. |
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Gli errori nella serie Cominciamo dalla guerra galattica : Alla fine degli scontri, le armature di tutti (o quasi) i cavalieri di bronzo sono letteralmente a pezzi, ma successivamente le si vedono perfettamente integre. Normale chiedersi come sia possibile tutto ciò, dato che (è risaputo) l'unico in grado di riparare le armature è il Grande Mur! Se le armature non necessitassero delle cure del cavaliere d'Ariete, che senso avrebbe avuto la disperata corsa di Sirio e il suo successivo sacrificio (donare i 2/3 del suo sangue)? Passiamo ora alle 12 case : Alla seconda casa, dopo che Pegasus ha sconfitto il cavaliere del Toro, Crystal, Sirio e Andromeda effettuano un attacco simultaneo all'indirizzo del cavaliere d'oro. Il risultato di questo attacco è che i bracciali dell'armatura di Aldebaran si congelano! Ma com'è possibile se Aquarius dice successivamente a Crystal che per ghiacciare un'armatura d'oro bisogna essere padroni dello zero assoluto (-273 gradi); padronanza che Crystal ancora non possedeva, avendola raggiunta soltanto nello scontro finale all'undicesima casa? Quando i cavalieri si apprestano ad entrare nella terza casa, Mur, confidandosi con il cavaliere del Toro, si chiede chi sarà il nemico che attenderà i cavalieri di bronzo. Toro risponde dicendo che nessuno conosce il cavaliere di Gemini. Ma quando, dai cinque picchi, Libra spiega ai cavalieri d'oro rimasti in vita cosa effettivamente accadde nella "notte degli inganni", Milo, cavaliere d'oro di Scorpio afferma di conoscere il custode della terza casa! Insomma, qualcuno lo conosceva! Quando, nell'Ade, colto da collera, Sirio si avventa contro l'armatura di Cancer (custode della quarta casa) riesce a far sì che il gambale destro si stacchi dal corpo del cavaliere d'oro. Nella successiva immagine di Cancer, però, è il gambale sinistro ad essere quello mancante. Sempre nello scontro con Cancer si può notare un'altra curiosa "incongruenza": fiore di luna prega ed ai 5 picchi è notte; quando Libra parla, è ancora notte in cina! E i fusi orari? Dopo che Ioria è tornato in sé, grazie alla battaglia con Pegasus nella quinta casa, egli porta a Tisifone il corpo del povero Cassios e la sacerdotessa piange la scomparsa dell'allievo. Ella sfiora il corpo con le mani le quali sono protette da guanti fino alla metà delle dita. Nell'inquadratura successiva, i guanti viola di Tisifone coprono l'intera area delle mani Lo scontro con Virgo, alla sesta casa, porta Phoenix a compiere l'estremo gesto di eclissare il suo cosmo unendolo a quello del cavaliere d'oro così da sparire insieme ad esso! Virgo è impaurito all'idea di "oscurarsi in un mondo di luce", quindi di morire. Quando però tutti i 12 cavalieri d'oro sono stati sconfitti, Virgo prega Mur di far tornare Phoenix, mentre lui tornerà da solo! La sua paura precedente era dunque infondata... Superata la casa di Libra, giunto all'ottava casa, presieduta da Scorpio, Crystal è protagonista di una "doppia incongruenza" che si riconduce allo stesso errore. Nel suo discorso con il cavaliere di Scorpio, il cavaliere de cigno afferma infatti: "Mai tanta amicizia ha albergato al grande tempio come in questi gloriosi giorni" riferendosi alla presenza in Grecia dei cavalieri di bronzo! Ma i cavalieri non avevano solamente 12 ore? Non erano passate soltanto otto ore dalla prima casa a quella di Scorpio? Analogamente, il cavaliere d'oro dice a Crystal, riferendosi all'episodio in cui Aquarius lo aveva rinchiuso nella bara di ghiaccio, "pianse quel giorno aquarius"! Ma tutto ciò non era forse successo solo cinque ore prima (quando cioè Andromeda se la vedeva con Gemini)? L'ultimo errore riguardante il "grande tempio" l' ho notato nella decima casa di Capricorn: Sirio colpisce infatti il cavaliere d'oro togliendogli l'elmo dal capo. Nell'inquadratura immediatamente successiva il cavaliere d'oro indossa ancora l'elmo. Conclusasi la serie relativa al "grande tempio" gli "errori" diminuiscono: infatti si può notare soltanto un errore che sia significativo sia per quanto riguarda la saga di Asgard, sia per quanto riguarda quella di Nettuno. Iniziando da Asgard, nello scontro tra Mime ed Andromeda, il cavaliere dell'arpa "legge nel pensiero" del cavaliere d'Atena che sta pensando al fratello. Mime chiede ad Andromeda di "non pensare a Phoenix". Quando poi Phoenix compare e si presenta dicendo il suo nome, Mime non lo conosce e non realizza subito che si tratta del fratello di Andromeda Nella saga di Nettuno l'unica incongruenza rilevante e quella che vede come protagonista Andromeda che asserisce di essere andato vicino alla colonna del pacifico del sud prima di vedere a terra Crystal e Pegasus. Invece si stava recando verso l'antartico poiché la colonna del pacifico del sud l'aveva già abbattuta dopo aver sconfitto Kyra di Scilla |
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