Lodoss War ( voto 74/100 )

Molto tempo fa gli dei erano in guerra. Falis, il Dio della Luce, e Faralis, il Dio delle Tenebre, si affrontarono... Tutte le creature viventi erano schierate da una parte e dall'altra delle due fazioni opposte. A poco a poco gli dei si distrussero a vicenda, finché rimasero solo Marfa, Dea della Creazione, e Kardis, Dea della Distruzione. Il loro scontro fu atroce e durò per decadi intere, finché il sacrificio di Marfa portò alla distruzione della Dea sanguinaria, che cadde in mare creando l'isola oscura di Marmo. Ormai morente, Marfa spaccò la terra in pezzi per isolare il male di Kardis che stava per diffondersi ovunque e fece del suo sangue il sigillo imperituro alla tomba della malvagia divinità: nacque così l'Isola Maledetta di Lodoss. Dopo ben cinquecento anni di strazio e di sangue l'era degli dei era finalmente giunta al termine. Gli uomini ben presto dimenticarono tutto, senza più credere in nulla, se non nelle loro uniche forze. Ma l'anima di Kardis, rimasta esanime sul fondo di Marmo, riuscì ad impadronirsi del corpo di un uomo che, preso il nome di Demone Signore, avrebbe ricondotto il mondo alle lacrime. Il despota governò indisturbato per anni dal sottosuolo di Marmo, forgiando per sè anche una spada, Soulcrasher, in cui intrise il suo odio e parte della sua anima. Cento eroi, tra i più valorosi, vennero allora selezionati per porre fine al massacro, ma le schiere del Male erano troppo forti: furono tutti sgominati, come se non fossero mai esistiti. Un gruppo di sette eroi, però, per la forza della disperazione, dell'amore e dell'amicizia che li tenevano uniti, riuscì a penetrare le difese di Marmo. Essi erano Farn e Beld (cavalieri umani di pari valore e forza), Neese (sacerdotessa di Marfa), Karla (unica sopravvissuta dell'antico Regno della Magia), Wort (giovane mago proveniente da Kanon). Un misterioso mago-guerriero di potere inimmaginabile si unì al gruppo: alcuni dissero che era Falis in persona, altri che era il potente dragone Mycen tramutatosi in uomo. Infine c'era Frebe, il giusto e gneroso Re dei Nani, che perì nell'ultimo scontro contro Kardis in persona. Dopo uno strenuo combattimento la malvagia Dea fu sconfitta, ma il duello tra il Bene e il Male non era affatto finito, e le vicende narrate nell'anime prendono luogo proprio trentatre anni dopo questa epica battaglia.

Record of Lodoss War è il frutto di decine e decine di memorabili partite al gioco di ruolo Dungeons & Dragons, svolte da Ryo Mizuno, autore della serie, e poi da quest'ultimo trasposte in una serie di sette romanzi di narrativa fantasy, che probabilmente non vedremo mai in italiano.

Di questa saga sono state prodotte tre serie: quella "Classica", "La saga dei cavalieri" e "La leggenda di Crystania". Il gruppo dei protagonisti è quello più classico del mondo fantasy occidentale: c'è il paladino, il mago, il sacerdote, l'elfa ed il nano, senza contare il ladro; poi a seconda della serie si aggiungono e tolgono personaggi. Il singolo carattere dei personaggi è ben delineato e purtroppo questo determina spesso una certa prevedibilità prevedibile. Record of Lodoss War rappresenta il fantasy giapponese, la serie che, prima fra tutte, ha aperto la strada ad un filone che negli ultimi anni è esploso in maniera clamorosa all'interno del panorama editoriale nipponico; essa rappresenta un modo tutto particolare di concepire il cartone animato in una dimensione grandiosa e quasi epica, creando un intero universo coerente ed affascinante che colpisce direttamente al cuore dello spettatore. Tutto ciò anche e soprattutto grazie all'estro quasi geniale del grande Nobuteru Yuki, probabilmente uno dei migliori disegnatori e character designer del Sol Levante, che ha diretto e curato personalmente la realizzazione di Lodoss.