Bastard ( voto 55/100 )
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"Il mio unico desiderio è diventare il dominatore di tutto il mondo" Così si presenta Dark Shneider, l'oscuro distruttore, protagonista di uno dei manga più irriverenti di maggior successo degli anni 90. Nato dalla matita del giovane e molto immedesimato Kazushi Agiwara questo fantasy atipico è ambientato in uno scenario che deve molto ai "mostrari" più classici della letteratura e dei GDR fantasy più noti nonché ad un'influenza che spazia sena soluzione di continuità tra il medievaleggiante e l'ambientazione post-apocalittica. Non è difficile infatti incontrare, senza apparenti spiegazioni, scenari simili a quelli che ci si aspetterebbe in un qualunque meidoevo europeo ed altri simili a vecchie città distrutte tipiche di racconti fantascientifici di un certo settore (anche se, dicendoci la verità, gli scenari non sono mai abbastanza dettagliati da poter rendere una sufficientemente ricca idea dello scenario).
Potente stregone assolutamente privo di ogni principio morale, mosso
solo da una irrefrenabile sete di conquista e da una lussuria
seconda a nessuno, paradossalmente intrappolato nel corpo di un
bambino dal quale può essere liberato solo dal bacio di una vergine.
Arrivato quasi al raggiungimento del suo scopo di conquista mondiale
anni prima dell'inizio della nostra storia Dark Shneider venne
sconfitto ed imprigionato da cinque individui tra i quali Geo
Nort-Sort, chierico esperto che al momento della morte dello
stregone, accortosi che questo aveva effettuato un incantesimo di
reincarnazione, lanciò su di lui un sigillo magico che ne avrebbe
confinato l'essenza per sempre all'interno del nuovo corpo che
questi avesse assunto, corpo rappresentato dal piccolo Rusie Renren,
timido ed impacciato bambino (potremmo anche definirlo, con l'idioma
del nord, "un ciula") nonché migliore amico e protetto della figlia
di Geo: Yoko. E sarà proprio il bacio della bella (e, ma guarda un
po', illibata) Yoko, dato nel momento del bisogno a risvegliare la
potente entità racchiusa nel corpo del bambino che provvederà
all'annientamento dei nemici di quel momento. Perché Dark Shneider è
malvagio ma ha un codice morale, ed avendo tutti i ricordi di Rusie,
amando di conseguenza Yoko come Rusie la ama, giurerà fedeltà alla
ragazza nonostante il suo desiderio fisico verso di lei sia
frustrato dal legame tra il sigillo mistico che lo costringe in
forma di ragazzo privo di poteri e la di lei verginità. La saga inizia dunque così, in un turbinio di crude violenze in cui la magia assume connotazioni particolarmente "gore" e sanguinolente, ma scandite da situazioni ai limiti del paradossale e del comico nei momenti in cui l'ego smisurato di Dark Shneider sconfina in diversi apprezzamenti su se stesso e sugli altri ed in comportamenti che ne denotano l'incredibile fame sessuale e l'amoralità gioiosamente dichiarata. Bastard di conseguenza risulta una serie abbastanza "sui generis", simile per certi versi ad altri fumetti d'azione comico demenziali (per affinità di tema la mente va subito a The Slayers) ma molto più marcata per quanto riguarda il tono che riesce a variare dello splatter alla comicità più assurda e demenziale nell'arco di due pagine o addirittura tra le vignette della stessa pagina. Con buona pace dell'originalità, sicuramente affascinante per un lettore che inizia a seguire questo prodotto. Purtroppo la giovane età dell'autore, tradotta in una certa immaturità, già evidente all'inizio comincia a farsi largo in maniera anche fastidiosa con il proseguire della serie, con una predilezione sempre crescente per le situazioni comico sessuali e con un conseguente allontanamento dai temi del fantasy più graditi al pubblico di certe pubblicazioni. Si può tranquillamente dire che Bastard cominci discretamente ma che, per mancanza di idee o altro, non sia in grado di mantenere il tono della narrazione iniziale. Ma forse si tratta solo di una scelta di Hagiwara resosi conto che il successo della serie fosse maggiormente dovuto agli elementi più divertenti e semplici rispetto che al tono drammatico dell'azione. Di conseguenza appare chiaro che Bastard sia un'anime rivolto a chi cerca un determinato tipo di fantasy, del quale, effettivamente, non ci sono molti altri esempi in giro. Certo se vi piace il tipo di comicità descritto sin'ora ne andrete pazzi, ma se avete amato serie fantasy più "serie" (come l'anime di Lodoss War o Berserk) non credo faccia per voi. Personalmente l'ho trovato "inutile". |
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