Soul Taker ( voto 78/100 )

Kyosuke Date viene pugnalato a morte dalla madre, anche lei morente. La sequenza è presentata in modo molto surreale, come un grande delirio, tanto che non ci si stupisce di vederlo poco dopo uscire dalla propria tomba in piena forma aiutato da sua sorella, o meglio, uno dei tanti ‘cloni’ della sorella.
Ci sono infatti due diverse organizzazioni che danno la caccia a questi cloni, che probabilmente nascondono un segreto davvero importante.
Kyosuke pertanto si trova a cercare di salvare i cloni dell'unica persone cara che gli è rimasta, sebbene ognuno si dimostri diverso e con una personalità propria. Verrà attaccato da potentissimi robot e da pericolosi mutanti. Fortunatamente scopre di essere lui stesso un mutante dotato di poteri devastanti.

Questo anime è piuttosto sperimentale, soprattutto nella grafica; purtroppo proprio questo approccio così innovativo lo rende suppergiù inguardabile anche se molto interessante dal punto di vista dell'innovazione nella regia e della grafica. La prima impressione che si ha guardando l'anime è quella di smarrimento, ci si sente esattamente come il protagonista e questa è una cosa buona, ma questo continuo salto di colori, ombre, scene, dialoghi senza legami e la continua grafica poco definita e parziale rendono l'opera nella sua completezza davvero difficile da seguire ed alla fine non ci si gode più nulla.

Il voto ha raggiunto quota 78 per premiare lo sforzo creativo ed una certa volontà di andare un po' fuori dall'ordinario anche come ambientazione.