Sia il manga che l'anime
seguono da vicino l'ACROSS, Organizzazione Segreta
per la Propulsione dell’Ideale, società che mira
alla conquista del mondo la campagna di conquista
inizia partendo dalla Città F (Fukuoka),
della Prefettura F (Fukuoka),
in cui si trova la sede in cui opera Sua Eccellenza
Il Palazzo, Suo Comandante Supremo.
L'ACROSS inizialmente è
composto soltanto da Sua Eccellenza Il Palazzo e
Excel, una ragazza iper-attiva e super determinata
innamorata perdutamente di lui. Successivamente si
unirà a loro Hyatt, una ragazza nell’anime di
origine extraterrestre più intelligente della sua
compagna ma con l'insana abitudine di morire
continuamente. Nel fumetto l’origine di Hyatt è
ancora sconosciuta, ma presumibilmente quantomeno
non naturale… In ogni episodio a Excel e Hyatt viene
assegnata una particolare missione per mettere in
ginocchio la città, missioni che generalmente non
riescono a portare a termine, compromettendo il
piano di conquista. Accompagnate solitamente da
Frattaglia (Menchi), il loro cane, che serve anche
come cibo di emergenza, al di fuori delle missioni
devono condurre una vita normale e cambiano spesso
lavoro (solitamente non hanno mai abbastanza soldi
da permettersi una cena dignitosa). Nel fumetto, con
l’arrivo di Elgarla, il Palazzo assegna loro un
cospicuo capitale per le loro spese, permettendo
così di limitare “l’approvvigionamento sul campo”…
in seguito a (S)fortunati eventi, anche il loro
domicilio passa da misero monolocale ad attrezzato e
moderno bilocale.
La maggior parte
dell'azione si svolge tra ACROSS e la Squadra
Comunal-Combattente, votata all'ordine cittadino. Di
tanto in tanto però nell'anime
compare Pedro, protagonista sudamericano di una
sotto trama che non ha praticamente nulla a che fare
con la storia principale, se non il cattivo finale,
ovvero il signor Quell'uomo (leader dell'ACROSS).
Questi personaggi non hanno nessuna partecipazione e
connessione col fumetto, in cui Il Palazzo è il
Comandante Supremo dell’ACROSS.
Non c'è continuità
tra un episodio e l'altro, se non alla fine, e il
ventiseiesimo episodio, mai trasmesso in
televisione, costituisce un epilogo quasi hentai,
parodiando la stessa serie (il tema della puntata è,
appunto, tutto ciò che è politically uncorrect).
La trama e lo sviluppo
della singole trame nella demenziale trama
principale è davvero geniale e l'ironia è sempre
all'apice. L'autore si diverte a prendere in giro
tutti i vari filoni di anime che noi tutti amiamo
mettendone in ridicolo gli aspetti principali in
maniera intelligente e divertente. A volte sono
presenti riferimenti apprezzabili solo dai più
esperti di anime e questo da un valore intrinseco
all'opera che supera il mero filone dell'anime
comico.
A parer
mio è uno dei migliori anime comici mai realizzato